Paracetamolo per cani: è tossico? Dosi veterinarie corrette
Risposta rapida
Nel cane il paracetamolo può essere prescritto solo dal veterinario, in dosi basse (10–15 mg/kg ogni 8–12 h per breve periodo). Nel gatto è letale anche a dose singola e va sempre evitato. Non automedicare mai il proprio animale con farmaci umani (FNOVI — Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani).
Perché è così rischioso
I cani metabolizzano il paracetamolo meno efficientemente degli umani. Un sovradosaggio provoca:
- Metaemoglobinemia: globuli rossi incapaci di trasportare ossigeno (mucose bluastre/brune)
- Danno epatico centrolobulare
- Cheratocongiuntivite secca (a lungo termine)
Il gatto è ~10 volte più sensibile — gli manca quasi completamente la glucuronidazione. Una singola compressa da 500 mg è potenzialmente letale per un gatto di 4 kg.
Quando il veterinario lo usa nel cane
Rari casi di dolore muscoloscheletrico dove FANS veterinari (carprofene, meloxicam, firocoxib) sono controindicati — es. insufficienza renale, gastrite severa. Sempre con monitoraggio.
Cosa fare se il cane ha ingerito paracetamolo
1. Chiamare subito il veterinario o il Centro Antiveleni veterinario (CAV Milano 02 6610 1029) 2. Annotare: peso del cane, dose ingerita, orario, sintomi 3. NON indurre il vomito senza indicazione medica 4. Portare la confezione del farmaco
Segnali di intossicazione (2–12 h)
- Respiro accelerato, mucose brune/bluastre
- Vomito, inappetenza
- Letargia, collasso
- Urine marroni (emoglobinuria)
Trattamento: N-acetilcisteina EV, ossigenoterapia, eventuale trasfusione — solo in clinica veterinaria.
Queste informazioni sono solo a scopo educativo. Non costituiscono consiglio medico. Consultare sempre un professionista sanitario qualificato.