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Conservazione
—
Informazioni sul prodotto
Produttore
Bristol-Myers Squibb Pharma EEIG (Holandia)
Composizione
Idecabtagenum vicleucelum
Codice ATC
L01XL07
Fonte
URPL
Gruppo farmacoterapeutico: Altri agenti antineoplastici, codice ATC: L01XL07.
Meccanismo d'azione
Abecma è una terapia con linfociti T positivi al recettore antigenico chimerico (CAR) diretti contro l'antigene di maturazione dei linfociti B (BCMA), espresso sulla superficie delle plasmacellule normali e maligne. Il costrutto CAR comprende un dominio scFv anti-BCMA per la specificità antigenica, un dominio transmembrana, un dominio di attivazione del linfocita T CD3-zeta e un dominio costimolatorio 4-1BB. L'attivazione antigene-specifica di Abecma determina la proliferazione dei linfociti T CAR-positivi, la secrezione di citochine e la conseguente lisi citolitica delle cellule esprimenti BCMA.
Efficacia e sicurezza clinica
KarMMa-3
KarMMa-3 è stato uno studio in aperto, multicentrico, randomizzato e controllato che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di Abecma rispetto a regimi standard in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario, sottoposti a un numero compreso fra due e quattro precedenti regimi antimieloma comprendenti un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e daratumumab, e refrattari al regime antimieloma più recente. A ciascun paziente, prima della randomizzazione, è stato assegnato un regime standard in funzione del trattamento antimieloma più recente. I regimi standard erano costituiti da daratumumab, pomalidomide, desametasone (DPd), daratumumab, bortezomib, desametasone (DVd), ixazomib, lenalidomide, desametasone (IRd), carfilzomib, desametasone (Kd), oppure elotuzumab, pomalidomide, desametasone (EPd). Nei pazienti randomizzati al braccio Abecma, il regime standard assegnato doveva essere utilizzato come terapia ponte, qualora clinicamente indicato.
Lo studio ha incluso pazienti che avevano ottenuto una risposta (risposta minima o superiore) ad almeno 1 precedente regime di trattamento e con performance status ECOG di 0 o 1. Sono stati esclusi i pazienti con coinvolgimento del SNC da mieloma, anamnesi di disturbi del SNC (quali convulsioni), precedente trapianto allogenico di cellule staminali (SCT) o precedente trattamento con qualsiasi terapia genica per il cancro, terapia cellulare sperimentale per il cancro o terapia mirata contro BCMA, trattamento in corso con immunosoppressori, clearance della creatinina sierica < 45 mL/min, aspartato aminotransferasi (AST) o alanina aminotransferasi (ALT) sieriche > 2,5 volte il limite superiore della norma e frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) < 45%. Sono stati esclusi anche i pazienti con conta assoluta dei neutrofili < 1.000/µL e conta piastrinica < 75.000/μL nei pazienti in cui < 50% delle cellule nucleate del midollo osseo erano plasmacellule, e conta piastrinica < 50.000/μL nei pazienti in cui ≥ 50% delle cellule nucleate del midollo osseo erano plasmacellule.
I pazienti sono stati randomizzati con rapporto 2:1 a ricevere Abecma (N = 254) o regimi standard (N = 132) per mieloma multiplo recidivato e refrattario. La randomizzazione è stata stratificata per età, numero di precedenti regimi antimieloma e anomalie citogenetiche ad alto rischio. Ai pazienti che ricevevano i regimi standard è stato consentito di ricevere Abecma in caso di progressione di malattia confermata.
I pazienti randomizzati ad Abecma dovevano ricevere chemioterapia linfodeplettiva costituita da ciclofosfamide (300 mg/m2 in infusione EV giornaliera per 3 giorni) e fludarabina (30 mg/m2 in infusione EV giornaliera per 3 giorni), iniziata 5 giorni prima della data prevista per l'infusione di Abecma. Tra la leucaferesi e fino a 14 giorni prima dell'inizio della chemioterapia linfodeplettiva era consentito fino a 1 ciclo di terapia antitumorale con DPd, DVd, IRd, Kd o EPd per il controllo di malattia (terapia ponte).
Dei 254 pazienti randomizzati ad Abecma, 249 (98%) sono stati sottoposti a leucaferesi e 225 (88,6%) hanno ricevuto Abecma. Dei 225 pazienti, 192 (85,3%) hanno ricevuto la terapia ponte. Ventinove pazienti non hanno ricevuto Abecma per decesso (n = 4), eventi avversi (n = 5), ritiro del paziente (n = 2), decisione del medico (n = 7), mancato soddisfacimento dei criteri di trattamento per la chemioterapia linfodeplettiva (n = 8) o fallimento del processo produttivo (n = 3).
L'intervallo di dose consentito era di 150-540 x 10^6 linfociti T CAR-positivi. La dose mediana effettivamente somministrata è stata di 445,3 x 10^6 linfociti T CAR-positivi (intervallo: 174,9-529,0 x 10^6 linfociti T CAR-positivi). Il tempo mediano dalla leucaferesi alla disponibilità del prodotto è stato di 35 giorni (intervallo: 24-102 giorni) e il tempo mediano dalla leucaferesi all'infusione è stato di 49 giorni (intervallo: 34-117 giorni).
Dei 132 pazienti randomizzati ai regimi standard, 126 (95,5%) hanno ricevuto il trattamento. Sei pazienti hanno interrotto senza ricevere il trattamento per progressione di malattia (n = 1), ritiro del paziente (n = 3) o decisione del medico (n = 2). Ai pazienti in regimi standard è stato consentito di ricevere Abecma su richiesta dello sperimentatore, dopo conferma di progressione di malattia da parte del comitato di revisione indipendente (IRC) sulla base dei criteri dell'International Myeloma Working Group (IMWG) e conferma di idoneità. Tra i pazienti idonei, 69 (54,8%) sono stati sottoposti a leucaferesi e 60 (47,6%) hanno ricevuto Abecma.
La Tabella 4 riassume le caratteristiche demografiche e di malattia al basale dei pazienti nello studio KarMMa-3.
Tabella 4. Caratteristiche demografiche/di malattia al basale per i pazienti nello studio KarMMa-3
Caratteristica
Abecma (N = 254)
Regimi standard (N = 132)
Età (anni)
Mediana (min, max)
63 (30, 81)
63 (42, 83)
≥ 65 anni, n (%)
104 (40,9)
54 (40,9)
≥ 75 anni, n (%)
12 (4,7)
9 (6,8)
Sesso, maschile, n (%)
156 (61,4)
79 (59,8)
Etnia, n (%)
Asiatici
7 (2,8)
5 (3,8)
Neri
18 (7,1)
18 (13,6)
Bianchi
172 (67,7)
78 (59,1)
Performance status ECOG, n (%) a
0
120 (47,2)
66 (50,0)
1
133 (52,4)
62 (47,0)
2
0
3 (2,3)
3
1 (0,4)
1 (0,8)
Pazienti con plasmocitoma extramidollare, n (%)
61 (24,0)
32 (24,2)
Tempo dalla diagnosi iniziale (anni)
n
mediana (min, max)
251
4,1 (0,6, 21,8)
131
4,0 (0,7, 17,7)
Precedente trapianto di cellule staminali, n (%)
214 (84,3)
114 (86,4)
Anomalie citogenetiche al basale, n (%) b
Alto rischio c
107 (42,1)
61 (46,2)
Non alto rischio
114 (44,9)
55 (41,7)
Non valutabile/Mancante
33 (13,0)
16 (12,1)
Stadio R-ISS al basale (derivato) d, n (%)
Stadio I
50 (19,7)
26 (19,7)
Stadio II
150 (59,1)
82 (62,1)
Stadio III
31 (12,2)
14 (10,6)
Sconosciuto
23 (9,1)
10 (7,6)
Distribuzione dei precedenti regimi antimieloma, n (%)
2
78 (30,7)
39 (29,5)
3
95 (37,4)
49 (37,1)
4
81 (31,9)
44 (33,3)
Stato di refrattarietà alle precedenti classi di terapia, n (%)
IMiD
224 (88,2)
124 (93,9)
Inibitore del proteasoma (PI)
189 (74,4)
95 (72,0)
Anticorpi anti-CD38
242 (95,3)
124 (93,9)
Triplo refrattario e, n (%)
164 (64,6)
89 (67,4)
ECOG = Eastern Cooperative Oncology Group; IMiD = agenti immunomodulanti; ISS = International Staging System; max = massimo; min = minimo
a Tutti i soggetti avevano un punteggio ECOG di 0 o 1 allo screening, ma il punteggio ECOG poteva essere > 1 al basale.
b Le anomalie citogenetiche al basale erano basate sulla citogenetica al basale del laboratorio centrale, se disponibile. Se il laboratorio centrale non era disponibile o sconosciuto, è stata utilizzata la citogenetica precedente allo screening.
c Alto rischio definito come delezione del cromosoma 17p (del[17p]), traslocazione che coinvolge i cromosomi 4 e 14 (t[4;14]) o traslocazione che coinvolge i cromosomi 14 e 16 (t[14;16]).
d L'R-ISS è stato derivato utilizzando lo stadio ISS al basale, le anomalie citogenetiche e la lattato deidrogenasi sierica.
e Il triplo refrattario è definito come refrattario a un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38.
L'endpoint primario di efficacia è stato la sopravvivenza libera da progressione (PFS) secondo i Criteri Uniformi di Risposta IMWG per il mieloma multiplo, determinata da un comitato di revisione indipendente (IRC). Altre misure di efficacia includevano il tasso di risposta globale (ORR), la sopravvivenza globale (OS) e gli esiti riportati dai pazienti. In un'analisi intermedia pre-specificata all'80% della frazione informativa, con un follow-up mediano di 18,6 mesi, Abecma ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo della PFS rispetto al braccio dei regimi standard; HR = 0,493 (IC 95%: 0,38, 0,65, valore p bilaterale < 0,0001). I risultati della successiva analisi primaria (mostrati in Tabella 5 e Figura 1), con un follow-up mediano di 30,9 mesi, sono risultati coerenti con l'analisi intermedia.
Tabella 5. Riepilogo dei risultati di efficacia di KarMMa-3 (popolazione intent-to-treat)
Braccio Abecma (N = 254)
Braccio regimi standard (N = 132)
Sopravvivenza libera da progressione
Numero di eventi, n (%)
184 (72,4)
105 (79,5)
Mediana, mesi [IC 95%] a
13,8 [11,8, 16,1]
4,4 [3,4, 5,8]
Hazard ratio [IC 95%] b
0,49 [0,38, 0,63]
Tasso di risposta globale
n (%)
181 (71,3)
56 (42,4)
IC 95% (%) c
(65,7, 76,8)
(34,0, 50,9)
CR o superiore (sCR+CR)
111 (43,7)
7 (5,3)
sCR
103 (40,6)
6 (4,5)
CR
8 (3,1)
1 (0,8)
VGPR
45 (17,7)
15 (11,4)
PR
25 (9,8)
34 (25,8)
DOR se la migliore risposta è CR
N
111
7
Mediana, mesi [IC 95%]
15,7 [12,1, 22,1]
24,1 [4,6, NA]
DOR se la migliore risposta è PR
N
181
56
Mediana, mesi [IC 95%]
16,5 [12,0, 19,4]
9,7 [5,4, 15,5]
Stato MRD-negativo mediante NGS e ≥ CR
Tasso di negatività MRD, n (%) d
57 (22,4)
1 (0,8)
IC 95% (%) c
(17,3, 27,6)
(0,0, 2,2)
IC = intervallo di confidenza; CR = risposta completa; DOR = durata della risposta; MRD = malattia minima residua; PR = risposta parziale; sCR = risposta completa stringente; VGPR = risposta parziale molto buona.
a Stima Kaplan-Meier.
b Basato su modello stratificato univariato di Cox a rischi proporzionali.
c IC bilaterale di Wald.
d La negatività MRD è stata definita come la proporzione di tutti i pazienti nella popolazione ITT che hanno ottenuto CR o sCR e sono MRD-negativi in qualsiasi momento entro 3 mesi prima del raggiungimento di CR o sCR fino al momento della progressione o del decesso. Sulla base di una soglia di 10^-5 mediante ClonoSEQ, un saggio di sequenziamento di nuova generazione (NGS).
Figura 1. Curva di Kaplan-Meier della sopravvivenza libera da progressione basata sulla valutazione IRC nello studio KarMMa-3 (popolazione intent-to-treat)
Al momento dell'analisi finale per la PFS, era stato raggiunto il 74% degli eventi OS pianificati. Ai pazienti in regimi standard è stato consentito di ricevere Abecma alla conferma della progressione di malattia; i dati di OS sono pertanto confusi dal fatto che 74 (56,1%) pazienti del braccio dei regimi standard hanno ricevuto Abecma come terapia successiva. La OS mediana per Abecma è stata di 41,4 mesi (IC 95%: 30,9, NR) rispetto a 37,9 mesi per i regimi standard (IC 95%: 23,4, NR); HR = 1,01 (IC 95%: 0,73, 1,40). La Figura 2 mostra la curva di Kaplan-Meier per la OS nella popolazione intent-to-treat (non corretta per il cross-over).
Rispetto al braccio dei regimi standard (9/132; 6,8%), una proporzione maggiore di pazienti ha presentato decesso entro 6 mesi dalla randomizzazione nel braccio Abecma (30/254; 11,8%). Dei 30 pazienti con un evento di decesso precoce nel braccio Abecma, 17 non hanno mai ricevuto il trattamento con Abecma e 13 di questi 17 sono deceduti per progressione di malattia. Fattori ad alto rischio quali anomalie citogenetiche ad alto rischio, R-ISS stadio III, presenza di plasmocitoma extramidollare o elevato carico tumorale (vedere paragrafo 4.4 sulla malattia rapidamente progressiva) sono associati a un rischio maggiore di decesso precoce.
Figura 2. Curva di Kaplan-Meier della sopravvivenza globale basata sulla valutazione IRC nello studio KarMMa-3 (popolazione intent-to-treat)
KarMMa
KarMMa è stato uno studio in aperto, a braccio singolo, multicentrico, che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di Abecma in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario sottoposti ad almeno 3 precedenti terapie antimieloma comprendenti un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38, e refrattari all'ultimo regime di trattamento. Sono stati esclusi i pazienti con coinvolgimento del SNC da mieloma, anamnesi di altre terapie mirate contro BCMA, SCT allogenico o precedenti terapie geniche o altre terapie con linfociti T geneticamente modificati. Sono stati esclusi anche pazienti con anamnesi di disturbi del SNC (quali convulsioni), funzionalità epatica, renale, midollare, cardiaca o polmonare inadeguata o trattamento in corso con immunosoppressori.
Lo studio comprendeva il pre-trattamento (screening, leucaferesi e terapia ponte [se necessaria]); il trattamento (chemioterapia linfodeplettiva e infusione di Abecma); e il post-trattamento (in corso) per un minimo di 24 mesi dopo l'infusione di Abecma o fino a progressione di malattia documentata, a seconda di quale fosse il periodo più lungo. Il periodo di chemioterapia linfodeplettiva consisteva in un ciclo di 3 giorni di ciclofosfamide (300 mg/m2 in infusione EV giornaliera per 3 giorni) e fludarabina (30 mg/m2 in infusione EV giornaliera per 3 giorni), iniziato 5 giorni prima della data prevista per l'infusione di Abecma. I pazienti sono stati ospedalizzati per 14 giorni dopo l'infusione di Abecma per monitorare e gestire potenziali CRS e neurotossicità.
Dei 140 pazienti arruolati (sottoposti a leucaferesi), 128 hanno ricevuto l'infusione di Abecma. Dei 140 pazienti, solo uno non ha ricevuto il prodotto a causa di fallimento del processo produttivo. Altri undici pazienti non sono stati trattati con Abecma per decisione del medico (n = 3), ritiro del paziente (n = 4), eventi avversi (n = 1), malattia progressiva (n = 1) o decesso (n = 2) prima di ricevere Abecma.
La terapia antitumorale per il controllo di malattia (ponte) era consentita tra l'aferesi e la linfodeplezione, con l'ultima dose somministrata almeno 14 giorni prima dell'inizio della chemioterapia linfodeplettiva. Dei 128 pazienti trattati con Abecma, la maggior parte (87,5%) ha ricevuto terapia antitumorale per il controllo di malattia a discrezione dello sperimentatore.
Le dosi target nello studio clinico erano 150, 300 o 450 x 10^6 linfociti T CAR-positivi per infusione. L'intervallo di dose consentito era di 150-540 x 10^6 linfociti T CAR-positivi. La Tabella 6 di seguito mostra i livelli di dose target utilizzati nello studio clinico in base ai linfociti T CAR-positivi totali e il corrispondente intervallo di dose effettivamente somministrata, definita come linfociti T CAR-positivi vitali.
Tabella 6. Dose totale di linfociti T CAR-positivi con corrispondente intervallo di dose di linfociti T CAR-positivi vitali (x10^6) - studio KarMMa
Dose target basata sul totale dei linfociti T CAR-positivi, comprendente sia cellule vitali sia non vitali (x10^6)
Linfociti T CAR-positivi vitali (x10^6) (min, max)
150
133-181
300
254-299
450
307-485
La Tabella 7 riassume le caratteristiche demografiche e di malattia al basale per la popolazione arruolata e trattata nello studio.
Tabella 7. Caratteristiche demografiche/di malattia al basale per la popolazione dello studio KarMMa
Caratteristica
Totale arruolati (N = 140)
Totale trattati (N = 128)
Età (anni)
Mediana (min, max)
60,5 (33, 78)
60,5 (33, 78)
≥ 65 anni, n (%)
48 (34,3)
45 (35,2)
≥ 75 anni, n (%)
5 (3,6)
4 (3,1)
Sesso, maschile, n (%)
82 (58,6)
76 (59,4)
Etnia, n (%)
Asiatici
3 (2,1)
3 (2,3)
Neri
8 (5,7)
6 (4,7)
Bianchi
113 (80,7)
103 (80,5)
Performance status ECOG, n (%)
0
60 (42,9)
57 (44,5)
1
77 (55,0)
68 (53,1)
2 a
3 (2,1)
3 (2,3)
Pazienti con plasmocitoma extramidollare, n (%)
52 (37,1)
50 (39,1)
Tempo dalla diagnosi iniziale (anni), mediana (min, max)
6 (1,0, 17,9)
6 (1,0, 17,9)
Precedente trapianto di cellule staminali, n (%)
131 (93,6)
120 (93,8)
Anomalie citogenetiche ad alto rischio al basale b,c
46 (32,9)
45 (35,2)
Stadio R-ISS al basale (derivato) d, n (%)
Stadio I
14 (10,0)
14 (10,9)
Stadio II
97 (69,3)
90 (70,3)
Stadio III
26 (18,6)
21 (16,4)
Sconosciuto
3 (2,1)
3 (2,3)
Numero di precedenti terapie antimieloma e, mediana (min, max)
6 (3, 17)
6 (3, 16)
Triplo refrattario f, n (%)
117 (83,6)
108 (84,4)
Clearance della creatinina (mL/min), n (%)
< 30
3 (2,1)
1 (0,8)
30 a < 45
9 (6,4)
8 (6,3)
45 a < 60
13 (9,3)
10 (7,8)
60 a < 80
38 (27,1)
36 (28,1)
≥ 80
77 (55,0)
73 (57,0)
max = massimo; min = minimo
a Questi pazienti avevano punteggi ECOG < 2 allo screening per l'idoneità, ma successivamente sono peggiorati a punteggi ECOG ≥ 2 al basale prima dell'inizio della chemioterapia LD.
b Le anomalie citogenetiche al basale erano basate sulla citogenetica al basale del laboratorio centrale, se disponibile. Se il laboratorio centrale non era disponibile o sconosciuto, è stata utilizzata la citogenetica precedente allo screening.
c Alto rischio definito come delezione del cromosoma 17p (del[17p]), traslocazione che coinvolge i cromosomi 4 e 14 (t[4;14]) o traslocazione che coinvolge i cromosomi 14 e 16 (t[14;16]).
d L'R-ISS è stato derivato utilizzando lo stadio ISS al basale, le anomalie citogenetiche e la lattato deidrogenasi sierica.
e L'induzione, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche e con o senza terapia di mantenimento, è stata considerata una singola terapia.
f Il triplo refrattario è definito come refrattario a un agente immunomodulante, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38.
Il tempo mediano dalla leucaferesi alla disponibilità del prodotto è stato di 32 giorni (intervallo: 24-55 giorni) e il tempo mediano dalla leucaferesi all'infusione è stato di 40 giorni (intervallo: 33-79 giorni). La dose mediana effettivamente somministrata, considerando tutte le dosi target dello studio clinico, è stata di 315,3 x 10^6 linfociti T CAR-positivi (intervallo: 150,5-518,4).
L'efficacia è stata valutata sulla base del tasso di risposta globale (ORR), del tasso di risposta completa (CR) e della durata della risposta (DOR), determinati da un comitato di revisione indipendente. Altri endpoint di efficacia includevano la malattia minima residua (MRD) mediante sequenziamento di nuova generazione (NGS).
I risultati di efficacia per le dosi target nello studio clinico (150-450 x 10^6 linfociti T CAR-positivi) sono mostrati in Tabella 8. Il follow-up mediano è stato di 19,9 mesi per tutti i pazienti trattati con Abecma.
Tabella 8. Riepilogo dell'efficacia basato sullo studio KarMMa
Arruolati a (N = 140)
Popolazione trattata
Dose target di Abecma (linfociti T CAR-positivi)
150 x 10^6 b (N = 4)
300 x 10^6 (N = 70)
450 x 10^6 (N = 54)
Totale 150-450 x 10^6 (N = 128)
Tasso di risposta globale (sCR+CR+VGPR+PR), n (%)
94 (67,1)
2 (50,0)
48 (68,6)
44 (81,5)
94 (73,4)
IC 95% c
59,4, 74,9
6,8, 93,2
56,4, 79,1
68,6, 90,7
65,8, 81,1
CR o superiore, n (%)
42 (30,0)
1 (25,0)
20 (28,6)
21 (38,9)
42 (32,8)
IC 95% c
22,4, 37,6
0,6, 80,6
18,4, 40,6
25,9, 53,1
24,7, 40,9
VGPR o superiore, n (%)
68 (48,6)
2 (50,0)
31 (44,3)
35 (64,8)
68 (53,1)
IC 95% c
40,3, 56,9
6,8, 93,2
32,4, 56,7
50,6, 77,3
44,5, 61,8
Stato MRD-negativo d e ≥ CR
Basato sui pazienti trattati
–
4
70
54
128
n (%)
–
1 (25,0)
17 (24,3)
14 (25,9)
32 (25,0)
IC 95%
–
0,6, 80,6
14,8, 36,0
15,0, 39,7
17,8, 33,4
Tempo alla risposta, n
94
2
48
44
94
Mediana (mesi)
1,0
1,0
1,0
1,0
1,0
Min, max
0,5, 8,8
1,0, 1,0
0,5, 8,8
0,9, 2,0
0,5, 8,8
Durata della risposta (PR o superiore) e, n
94
2
48
44
94
Mediana (mesi)
10,6
15,8
8,5
11,3
10,6
IC 95%
8,0, 11,4
2,8, 28,8
5,4, 11,0
10,3, 17,0
8,0, 11,4
CAR = recettore antigenico chimerico; IC = intervallo di confidenza; CR = risposta completa; MRD = malattia minima residua; NE = non stimabile; PR = risposta parziale; sCR = risposta completa stringente; VGPR = risposta parziale molto buona.
a Tutti i pazienti sottoposti a leucaferesi.
b La dose di 150 x 10^6 linfociti T CAR-positivi non rientra nell'intervallo di dose approvato.
c Per "Totale (popolazione trattata)" e "Popolazione arruolata": IC di Wald; per i singoli livelli di dose target: IC esatto di Clopper-Pearson.
d Sulla base di una soglia di 10^-5 mediante saggio di sequenziamento di nuova generazione. Gli IC 95% per la percentuale di negatività MRD utilizzano l'IC esatto di Clopper-Pearson per i singoli livelli di dose target nonché per la popolazione trattata.
e La mediana e l'IC 95% sono basati sull'approccio Kaplan-Meier.
Nota: la dose target è 450 x 10^6 linfociti T CAR-positivi entro un intervallo di 150-540 × 10^6 linfociti T CAR-positivi. La dose di 150 x 10^6 linfociti T CAR-positivi non rientra nell'intervallo di dose approvato.
La curva di Kaplan-Meier della durata della risposta in base alla migliore risposta globale è mostrata in Figura 3.
Figura 3. Curva di Kaplan-Meier della durata della risposta basata sulla revisione del comitato di risposta indipendente secondo i criteri IMWG – per migliore risposta globale (popolazione trattata con Abecma - studio KarMMa)
IC = intervallo di confidenza; IMWG = International Myeloma Working Group; NE = non stimabile. Due pazienti con dose di 150 x 10^6 linfociti T CAR-positivi, non compresa nell'intervallo di dose approvato, sono inclusi nella Figura 3.
Popolazioni speciali
Anziani
Negli studi clinici di Abecma, 163 (39,9%) pazienti avevano un'età pari o superiore a 65 anni e 17 (4,2%) pari o superiore a 75 anni. Non sono state osservate differenze clinicamente importanti in termini di sicurezza o efficacia di Abecma tra questi pazienti e quelli di età inferiore a 65 anni.
Popolazione pediatrica
L'Agenzia europea per i medicinali ha derogato dall'obbligo di presentare i risultati degli studi con Abecma in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica nel trattamento delle neoplasie mature dei linfociti B (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico).
⚠️ Avvertenze
Precauzioni da adottare prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale
Abecma deve essere trasportato all'interno della struttura in contenitori chiusi, infrangibili e a tenuta stagna.
Questo medicinale contiene cellule ematiche umane. Gli operatori sanitari che manipolano Abecma devono adottare precauzioni adeguate (indossando guanti e occhiali) per evitare la potenziale trasmissione di malattie infettive.
Preparazione prima della somministrazione
Prima dell'infusione di Abecma, deve essere verificato che l'identità del paziente corrisponda agli identificativi del paziente sulla cassetta o sulle cassette di Abecma, sulla sacca o sulle sacche per infusione e sul certificato di rilascio per l'infusione (RfIC). La sacca per infusione di Abecma non deve essere rimossa dalla cassetta se le informazioni sull'etichetta paziente-specifica non corrispondono al paziente designato. L'azienda deve essere contattata immediatamente in caso di discrepanze tra le etichette e gli identificativi del paziente.
Se è stata ricevuta più di una sacca per infusione per il trattamento, scongelare ogni sacca una alla volta. La tempistica dello scongelamento di Abecma e dell'infusione deve essere coordinata. L'orario di inizio dell'infusione deve essere confermato in anticipo e adeguato allo scongelamento, in modo che Abecma sia disponibile per l'infusione quando il paziente è pronto.
Scongelamento
• Rimuovere la sacca per infusione di Abecma dalla cassetta e ispezionarla per individuare eventuali compromissioni dell'integrità del contenitore quali rotture o crepe prima dello scongelamento. Se la sacca per infusione appare danneggiata o presenta perdite, non deve essere infusa e deve essere smaltita secondo le linee guida locali per il trattamento dei rifiuti di materiale di derivazione umana.
• Inserire la sacca per infusione in una seconda sacca sterile.
• Scongelare Abecma a circa 37°C utilizzando un dispositivo di scongelamento approvato o un bagno d'acqua finché non sia più visibile ghiaccio nella sacca per infusione. Miscelare delicatamente il contenuto della sacca per disperdere gli aggregati visibili di materiale cellulare. Piccoli aggregati di materiale cellulare possono persistere nonostante una delicata miscelazione manuale. Non lavare, centrifugare e/o risospendere Abecma in nuovo terreno prima dell'infusione.
• La sacca per infusione di Abecma è avvolta in un manicotto trasparente di plastica ripiegato sul retro della sacca. Rimuovere delicatamente la sacca per infusione dall'involucro esterno aprendo il manicotto di plastica sul retro per esporre la sacca. Estrarre la sacca per infusione dall'involucro esterno.
Somministrazione
• Riempire il deflussore del set per infusione con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) prima dell'infusione. Per i prodotti scongelati con aggregati visibili di materiale cellulare che non si disperdono dopo delicata miscelazione manuale, può essere utilizzato un set per infusione con filtro in linea (NON un filtro leucodeplettore).
• Infondere Abecma entro 1 ora dall'inizio dello scongelamento, alla velocità più rapida tollerata mediante flusso a gravità.
• Una volta infuso l'intero contenuto della sacca, sciacquare il deflussore, incluso il filtro in linea se utilizzato, con soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9%) alla stessa velocità di infusione, per garantire che il maggior numero possibile di cellule sia infuso nel paziente.
• Seguire la stessa procedura per tutte le successive sacche per infusione del paziente identificato.
Misure da adottare in caso di esposizione accidentale
In caso di esposizione accidentale, devono essere seguite le linee guida locali per la manipolazione di materiale di derivazione umana. Le superfici di lavoro e i materiali potenzialmente venuti in contatto con Abecma devono essere decontaminati con un disinfettante appropriato.
Precauzioni da adottare per lo smaltimento del medicinale
Il medicinale non utilizzato e tutti i materiali venuti in contatto con Abecma (rifiuti solidi e liquidi) devono essere manipolati e smaltiti come rifiuti potenzialmente infettivi conformemente alle linee guida locali per la manipolazione di materiale di derivazione umana.