## Panoramica
L'ansia è una normale risposta emotiva caratterizzata da sentimenti di preoccupazione, nervosismo o inquietudine riguardo a eventi dall'esito incerto. Quando l'ansia diventa persistente, eccessiva e sproporzionata rispetto alle minacce reali — interferendo con il funzionamento quotidiano — può configurare un disturbo d'ansia clinico, classificato con il codice ICD-10 F41.
I disturbi d'ansia sono tra le condizioni di salute mentale più diffuse al mondo. Secondo i dati epidemiologici, circa il 31% degli adulti statunitensi sperimenta un disturbo d'ansia nel corso della vita, con tassi di prevalenza a 12 mesi di circa il 18% [7]. A livello globale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2019 301 milioni di persone convivessero con un disturbo d'ansia, rendendolo la condizione di salute mentale più comune.
Le persone cercano informazioni sull'ansia per molte ragioni: per capire se i propri sintomi siano "normali", per identificare le possibili cause, per trovare strategie di gestione basate sull'evidenza e per stabilire quando sia necessario un aiuto professionale. Questo articolo fornisce una panoramica completa e basata sull'evidenza per aiutare i lettori a prendere decisioni informate sulla propria salute.
L'ansia si manifesta attraverso una combinazione di sintomi psicologici (preoccupazione eccessiva, pensieri accelerati, difficoltà di concentrazione, irritabilità) e sintomi fisici (tachicardia, tensione muscolare, sudorazione, disturbi gastrointestinali, dispnea, vertigini). Le manifestazioni fisiche spesso inducono le persone a rivolgersi al medico, pensando di avere una patologia cardiaca o respiratoria.
## Cause comuni
L'ansia origina da interazioni complesse tra fattori biologici, psicologici e ambientali. Le seguenti cause sono elencate approssimativamente per frequenza nella pratica clinica:
### 1. Disturbo d'Ansia Generalizzato (DAG)
La condizione ansiosa più comunemente diagnosticata, il DAG comporta una preoccupazione cronica ed eccessiva riguardante molteplici ambiti della vita. La fisiopatologia coinvolge la disregolazione del circuito amigdala-corteccia prefrontale, un'alterata neurotrasmissione GABAergica e serotoninergica e un'attività aumentata dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) [2]. L'ereditabilità genetica è stimata al 30–40%.
### 2. Ansia situazionale / correlata allo stress
Fattori di stress acuti — perdita del lavoro, difficoltà relazionali, pressione finanziaria, preoccupazioni per la salute — attivano la risposta "combatti o fuggi" del sistema nervoso simpatico. L'elevazione prolungata del cortisolo dovuta allo stress cronico può sensibilizzare i circuiti neurali della paura, abbassando la soglia per future risposte ansiose.
### 3. Condizioni mediche
Numerose condizioni mediche producono sintomi ansiosi attraverso meccanismi fisiologici diretti:
- **Disturbi tiroidei** (ipertiroidismo): l'eccesso di ormone tiroideo aumenta il metabolismo basale e la sensibilità alle catecolamine
- **Patologie cardiovascolari**: aritmie, prolasso della valvola mitrale, insufficienza cardiaca
- **Patologie respiratorie**: asma, BPCO, embolia polmonare
- **Patologie neurologiche**: disturbi vestibolari, epilessia del lobo temporale
- **Patologie endocrine**: feocromocitoma, ipoglicemia, sindrome di Cushing
### 4. Ansia indotta da sostanze
Caffeina, stimolanti (amfetamine, cocaina), cannabis (in particolare le varietà ad alto contenuto di THC), astinenza da alcol, astinenza da benzodiazepine e alcuni farmaci (corticosteroidi, ormoni tiroidei, decongestionanti, alcuni farmaci per l'asma) possono provocare o esacerbare l'ansia attraverso meccanismi simpaticomimetici o GABAergici.
### 5. Disturbo di Panico
Attacchi di panico ricorrenti e inattesi — ondate improvvise di paura intensa che raggiungono il picco in pochi minuti — accompagnati da preoccupazione persistente per futuri attacchi. Coinvolge un'ipersensibilità del sistema di allarme per il soffocamento cerebrale e un condizionamento interocettivo [2].
### 6. Disturbo d'Ansia Sociale
Paura marcata delle situazioni sociali in cui si potrebbe essere osservati e giudicati. Coinvolge un'iperreattività amigdalare alla percezione di minaccia sociale e un deficit del controllo regolatorio prefrontale.
### 7. Altre comorbilità psichiatriche
L'ansia si associa frequentemente al disturbo depressivo maggiore (comorbilità fino al 60%), al PTSD, al DOC e all'ADHD. Substrati neurobiologici condivisi — in particolare le vie serotoninergiche e noradrenergiche — sono alla base di questa sovrapposizione.
## SEGNALI D'ALLARME
I seguenti segni richiedono **attenzione medica immediata** (chiamare il servizio di emergenza o recarsi al pronto soccorso):
- **Dolore toracico, senso di oppressione o costrizione** — soprattutto con dolore alla mandibola/braccio, dispnea o diaforesi (è necessario escludere un infarto miocardico)
- **Ideazione suicidaria attiva** — pensieri di autolesionismo, un piano o l'intenzione di agire
- **Panico severo con incapacità respiratoria** — cianosi, desaturazione di ossigeno
- **Cefalea improvvisa e severa** ("a colpo di tuono") con ansia — può indicare un'emorragia subaracnoidea
- **Sintomi successivi all'ingestione di sostanze** — possibile overdose o avvelenamento
- **Segni di anafilassi** — ansia con orticaria, edema della glottide, ipotensione
- **Confusione, disorientamento o psicosi di nuova insorgenza** associati all'ansia
- **Convulsioni** durante episodi ansiosi
- **Astinenza grave da alcol o benzodiazepine** — tremori, tachicardia, allucinazioni, febbre (rischio di delirium tremens, potenzialmente fatale)
- **Frequenza cardiaca >150 bpm a riposo** o aritmia di nuova insorgenza
> **Importante:** Molti di questi segnali d'allarme mimano i sintomi dell'ansia. In caso di dubbio, richiedere una valutazione d'emergenza. È sempre più sicuro escludere condizioni potenzialmente letali.
## Auto-cura a domicilio
Le strategie non farmacologiche basate sull'evidenza possono ridurre significativamente la gravità dell'ansia. Una meta-analisi del 2017 ha dimostrato che l'esercizio fisico regolare produce effetti ansiolitici clinicamente significativi, paragonabili ad alcuni trattamenti di prima linea [5].
### Attività fisica
- **Esercizio aerobico**: 150 minuti/settimana di attività a intensità moderata (camminata veloce, ciclismo, nuoto) riducono significativamente i sintomi ansiosi [5]
- **Allenamento di resistenza**: 2–3 sessioni a settimana hanno dimostrato benefici ansiolitici
- **Yoga**: molteplici RCT supportano lo yoga come trattamento aggiuntivo per l'ansia
### Tecniche di respirazione e rilassamento
- **Respirazione diaframmatica**: la respirazione lenta (4–6 respiri/minuto) attiva il sistema nervoso parasimpatico tramite stimolazione vagale
- **Rilassamento muscolare progressivo (PMR)**: contrarre e rilasciare sistematicamente i gruppi muscolari riduce l'attivazione fisiologica
- **Tecnica di respirazione 4-7-8**: inspirare per 4 secondi, trattenere per 7 secondi, espirare per 8 secondi
### Strategie cognitivo-comportamentali
- **Ristrutturazione cognitiva**: identificare e riformulare schemi di pensiero catastrofici o distorti
- **Programmazione della preoccupazione**: dedicare un periodo specifico di 15–20 minuti al giorno alla preoccupazione, rimandando i pensieri ansiosi a quella finestra
- **Pratica di esposizione**: affrontare gradualmente le situazioni evitate secondo una gerarchia sistematica
I principi della terapia cognitivo-comportamentale (TCC), anche auto-somministrati, hanno un'evidenza solida nella riduzione dell'ansia [3].
### Modifiche dello stile di vita
- **Igiene del sonno**: mantenere orari regolari di sonno-veglia; puntare a 7–9 ore. La privazione del sonno peggiora significativamente l'ansia
- **Riduzione della caffeina**: limitarsi a <200 mg/die o eliminarla completamente; la caffeina antagonizza i recettori dell'adenosina e attiva il sistema nervoso simpatico
- **Riduzione dell'alcol**: sebbene inizialmente ansiolitico, l'alcol altera l'architettura del sonno e causa ansia di rimbalzo
- **Detox digitale**: limitare il consumo di notizie e social media, in particolare prima di dormire
- **Meditazione mindfulness**: 10–20 minuti al giorno; le meta-analisi supportano dimensioni dell'effetto moderate per la riduzione dell'ansia
### Aspetti sociali e ambientali
- Mantenere i legami sociali e le reti di supporto
- Trascorrere tempo nella natura (l'evidenza supporta una riduzione del cortisolo)
- Scrittura espressiva o tenere un diario
- Routine quotidiane strutturate per ridurre l'incertezza
## Farmaci da banco utili
Le opzioni da banco per l'ansia sono limitate in termini di efficacia rispetto ai farmaci su prescrizione. Le seguenti possono fornire un modesto sollievo per l'ansia lieve, sebbene la qualità dell'evidenza sia variabile.
| Classe | Esempio | Dose tipica per adulto | Meccanismo | Note / Controindicazioni |
|--------|---------|------------------------|------------|--------------------------|
| Antistaminico (sedativo) | Diphenhydramine (Benadryl) | 25–50 mg al bisogno (max 300 mg/die) | Antagonismo del recettore H1; depressione del SNC | Sedazione, effetti anticolinergici. Evitare negli anziani, IPB, glaucoma. Non per uso a lungo termine |
| Fitoterapico — Lavanda | Silexan (capsule di olio di lavanda) | 80–160 mg/die | Modula i canali del calcio voltaggio-dipendenti; inibisce i recettori NMDA | Generalmente ben tollerato; possibile fastidio gastrointestinale. Evidenza da diversi RCT a supporto dell'efficacia nell'ansia subsindromica [4] |
| Fitoterapico — Passiflora | Estratto di Passiflora incarnata | 250–500 mg/die | Attività GABAergica | Evidenza limitata ma promettente; può causare sedazione. Evitare in gravidanza |
| Fitoterapico — Camomilla | Estratto di Matricaria chamomilla | 220–1.100 mg/die | L'apigenina si lega ai recettori benzodiazepinici | Un RCT ha mostrato beneficio nel DAG; generalmente sicura. Evitare con anticoagulanti |
| Aminoacido | L-Theanine | 200–400 mg/die | Promuove le onde cerebrali alfa; modula glutammato e GABA | Presente nel tè verde; ben tollerato; evidenza modesta |
| Integratore minerale | Magnesio (glicinato o citrato) | 200–400 mg/die | Modulazione del recettore NMDA; regolazione dell'asse HPA | Può essere utile in caso di carenza; diarrea ad alte dosi (soprattutto citrato). Controllare la funzionalità renale |
| Fitoterapico — Valeriana | Valeriana officinalis | 300–600 mg prima di coricarsi | Debole inibizione della ricaptazione del GABA | Principalmente per l'ansia correlata al sonno; evidenza non univoca. Evitare con sedativi |
**Avvertenze importanti:**
- Le opzioni da banco sono generalmente appropriate solo per l'ansia lieve e situazionale
- I prodotti fitoterapici non sono standardizzati; la qualità varia tra i marchi
- Informare sempre il proprio medico riguardo agli integratori, poiché sono possibili interazioni con farmaci su prescrizione
- La diphenhydramine non deve essere usata regolarmente per l'ansia a causa di tolleranza, effetti cognitivi e carico anticolinergico
## Opzioni su prescrizione
Gli ansiolitici su prescrizione sono indicati quando l'ansia compromette significativamente il funzionamento quotidiano, quando le misure di auto-cura sono insufficienti o quando viene diagnosticato un disturbo d'ansia formale. Il trattamento deve essere avviato e monitorato da un clinico qualificato (medico di medicina generale, psichiatra o infermiere specializzato in salute mentale).
| Classe | Esempi | Range posologico tipico per adulto | Meccanismo | Considerazioni principali |
|--------|--------|-------------------------------------|------------|---------------------------|
| SSRI | Sertraline, Escitalopram, Paroxetine | Sertraline 50–200 mg/die; Escitalopram 10–20 mg/die | Inibizione della ricaptazione della serotonina | Trattamento di prima linea. 2–4 settimane per l'effetto completo. Può inizialmente peggiorare l'ansia. Effetti collaterali sessuali, disturbi GI |
| SNRI | Venlafaxine XR, Duloxetine | Venlafaxine 75–225 mg/die; Duloxetine 60–120 mg/die | Inibizione della ricaptazione di serotonina e noradrenalina | Prima linea. Monitorare la pressione arteriosa. Sindrome da sospensione se interrotto bruscamente |
| Buspirone | Buspirone | 15–60 mg/die (suddivisi BID-TID) | Agonista parziale 5-HT1A | Non sedativo, nessun potenziale di dipendenza. Richiede 2–4 settimane per l'effetto. Specifico per il DAG |
| Benzodiazepine | Alprazolam, Lorazepam, Clonazepam | Variabile per agente | Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A | Insorgenza rapida. Riservato all'uso a breve termine o acuto per rischio di dipendenza, tolleranza e astinenza. Non di prima linea |
| Pregabalin | Pregabalin (Lyrica) | 150–600 mg/die | Ligando della subunità α2δ dei canali del calcio voltaggio-dipendenti | Approvato per il DAG in Europa (non approvato dalla FDA per l'ansia negli USA). L'evidenza ne supporta l'efficacia [4] |
| Hydroxyzine | Hydroxyzine (Vistaril) | 25–100 mg fino a QID | Antistaminico H1; depressore del SNC | Alternativa non soggetta a dipendenza per l'ansia acuta. La sedazione è l'effetto collaterale principale |
| Beta-bloccante | Propranolol | 10–40 mg al bisogno | Antagonismo β-adrenergico | Principalmente per l'ansia da prestazione (sintomi fisici). Non tratta la componente cognitiva della preoccupazione |
| Antidepressivo triciclico | Imipramine, Clomipramine | Variabile | Inibizione multipla della ricaptazione delle monoamine | Seconda/terza linea. Più effetti collaterali. Utile nel disturbo di panico e nelle condizioni comorbili |
**Principi di trattamento:**
- Gli SSRI e gli SNRI sono considerati la farmacoterapia di prima linea per la maggior parte dei disturbi d'ansia sulla base di efficacia, sicurezza e tollerabilità [4, 6]
- Le benzodiazepine dovrebbero generalmente essere limitate all'uso a breve termine (2–4 settimane) o alla gestione delle crisi acute a causa del rischio di dipendenza
- La combinazione di farmacoterapia e TCC produce risultati superiori rispetto a ciascun trattamento singolarmente [3]
- La durata del trattamento è tipicamente di almeno 12 mesi dopo la remissione; molti pazienti traggono beneficio da un mantenimento a più lungo termine
- Le modifiche della terapia farmacologica devono sempre essere effettuate sotto supervisione medica; la sospensione brusca di SSRI, SNRI o benzodiazepine può causare significativi sintomi da astinenza
## Esami di laboratorio comunemente prescritti
Quando un paziente si presenta con ansia di nuova insorgenza o inspiegabile, i clinici possono richiedere esami di laboratorio per escludere condizioni mediche che mimano o esacerbano l'ansia:
| Esame | Razionale | Link |
|-------|-----------|------|
| Funzionalità tiroidea (TSH, fT4) | L'ipertiroidismo è un comune e trattabile simulatore medico dell'ansia | [Pannello tiroideo](/tests/thyroid-panel) |
| Emocromo completo (CBC) | L'anemia può causare tachicardia, astenia e sintomi ansiosi | [Emocromo](/tests/complete-blood-count) |
| Pannello metabolico completo (CMP) | Squilibri elettrolitici (calcio, magnesio), anomalie glicemiche, funzionalità epatica/renale | [Pannello metabolico](/tests/comprehensive-metabolic-panel) |
| Glicemia a digiuno / HbA1c | L'ipoglicemia e il diabete scarsamente controllato possono scatenare episodi simil-ansiosi | [HbA1c](/tests/hba1c) |
| Esame tossicologico urinario | Uso di stimolanti o astinenza da sostanze come fattori causali | [Esame tossicologico](/tests/urine-drug-screen) |
| Livelli di vitamina D | La carenza è associata a sintomi dell'umore e ansiosi negli studi osservazionali | [Vitamina D](/tests/vitamin-d) |
| Cortisolo (mattutino) | Valutazione della sindrome di Cushing o dell'insufficienza surrenalica se clinicamente sospettata | [Cortisolo](/tests/cortisol) |
| Ferritina | La carenza di ferro (anche senza anemia) è associata a sintomi ansiosi e irrequietezza | [Ferritina](/tests/ferritin) |
| ECG / Monitoraggio cardiaco | Escludere aritmie quando le palpitazioni sono prominenti | [ECG](/tests/electrocardiogram) |
| B12 e folati | La carenza può causare sintomi neuropsichiatrici tra cui ansia | [Vitamina B12](/tests/vitamin-b12) |
Non tutti gli esami sono necessari per ogni paziente. La selezione degli esami deve essere guidata dalla presentazione clinica, dall'anamnesi e dai reperti dell'esame obiettivo.
## Popolazioni speciali
### Bambini e adolescenti
- I disturbi d'ansia colpiscono circa il 7% dei bambini di età compresa tra 3 e 17 anni
- La presentazione può differire da quella degli adulti: irritabilità, rifiuto scolastico, disturbi somatici (mal di pancia, cefalea), comportamento di attaccamento eccessivo, crisi di rabbia
- **Trattamento di prima linea**: TCC adattata al livello di sviluppo; l'evidenza ne supporta fortemente l'efficacia nella popolazione pediatrica
- **Farmacoterapia**: gli SSRI (specificamente fluoxetine, sertraline e fluvoxamine) hanno l'evidenza più solida nell'ansia pediatrica. Il dosaggio deve sempre essere stabilito da un clinico pediatrico e iniziato a dosi inferiori rispetto ai range per adulti
- **Avvertenza FDA Black Box**: tutti gli antidepressivi portano un'avvertenza per l'aumento dell'ideazione suicidaria nei pazienti sotto i 25 anni; un monitoraggio attento è essenziale durante l'inizio del trattamento
- Le benzodiazepine sono generalmente evitate nei bambini a causa di reazioni paradosse e preoccupazioni relative allo sviluppo
- Il dosaggio pediatrico di qualsiasi farmaco deve essere gestito esclusivamente da un operatore sanitario pediatrico qualificato
### Gravidanza e allattamento
- I disturbi d'ansia sono comuni in gravidanza (prevalenza ~15–20%)
- **Gli approcci non farmacologici** (TCC, rilassamento, esercizio fisico) sono preferiti come prima linea
- **SSRI**: generalmente presi in considerazione quando i benefici superano i rischi. Sertraline ed escitalopram sono spesso preferiti per i dati di sicurezza più rassicuranti. Paroxetine è associata a un piccolo aumento del rischio di malformazioni cardiache (FDA Categoria D)
- **Benzodiazepine**: associate a potenziali rischi tra cui sedazione neonatale, astinenza e possibile (dibattuto) rischio di labioschisi con esposizione nel primo trimestre. Generalmente evitate quando possibile
- **Buspirone**: dati limitati nell'uomo in gravidanza; generalmente non è la prima scelta
- Tutte le decisioni farmacologiche in gravidanza devono prevedere un processo decisionale condiviso tra paziente, ostetrico e psichiatra
- L'ansia materna non trattata comporta di per sé dei rischi: parto pretermine, basso peso alla nascita, complicanze post-partum
- **Allattamento**: sertraline presenta la più bassa esposizione infantile nota attraverso il latte materno; è essenziale una valutazione individualizzata del rapporto rischio-beneficio
### Anziani (≥65 anni)
- L'ansia nell'anziano è spesso sottodiagnosticata e frequentemente in comorbilità con depressione, declino cognitivo o patologie mediche
- **Considerazioni farmacoterapeutiche**:
- SSRI: iniziare con metà della dose usuale per adulti; escitalopram preferito per le minori interazioni farmacologiche
- Benzodiazepine: **fortemente sconsigliate** secondo i Criteri di Beers per il rischio di cadute, compromissione cognitiva, delirium e agitazione paradossa
- Buspirone: può essere un'opzione ansiolitica più sicura in questa popolazione
- Farmaci anticolinergici (diphenhydramine, hydroxyzine ad alte dosi): evitare per compromissione cognitiva, ritenzione urinaria, stipsi
- Il rischio di cadute deve essere valutato con qualsiasi farmaco sedativo
- Le interazioni da polifarmacoterapia sono una preoccupazione importante; la riconciliazione farmacologica è fondamentale
- La TCC adattata per gli anziani è efficace e dovrebbe essere proposta
### Atleti
- L'ansia da prestazione è comune e può non configurare un disturbo
- **Propranolol** può essere utilizzato per i sintomi fisici correlati alla prestazione (tremore, tachicardia) ma è vietato dalla WADA in alcuni sport (tiro con l'arco, tiro a segno)
- L'esercizio fisico di per sé è ansiolitico, ma la sindrome da sovrallenamento può paradossalmente aumentare l'ansia
- Gli SSRI non sono vietati dalla maggior parte delle agenzie antidoping, ma possono influenzare la prestazione attraverso affaticamento o variazioni ponderali
- Caffeina e integratori pre-allenamento stimolanti possono peggiorare l'ansia
- Gli atleti dovrebbero essere sottoposti a screening per la carenza energetica relativa nello sport (RED-S), che può manifestarsi con sintomi dell'umore e ansiosi
- L'alterazione del sonno dovuta a viaggi o calendari di competizione può esacerbare l'ansia
## Quando rivolgersi al medico
Utilizzare le seguenti soglie per guidare le decisioni di escalation:
### Gestione autonoma a domicilio
- Ansia lieve e situazionale che si risolve con la rimozione del fattore stressante
- Ansia che risponde alle misure di auto-cura entro 1–2 settimane
- Nessuna compromissione del funzionamento quotidiano, lavorativo o relazionale
### Prenotare una visita dal medico di base (entro 1–2 settimane)
- Ansia persistente da >2 settimane nonostante le misure di auto-cura
- L'ansia inizia a interferire con lavoro, sonno o relazioni
- Nuovi sintomi fisici (palpitazioni, disturbi GI) associati all'ansia
- Desiderio di discutere opzioni farmacologiche
- Familiarità per disturbi d'ansia e sintomi in aumento
### Visita medica in giornata o il giorno successivo
- Attacchi di panico che si verificano per la prima volta
- Compromissione funzionale significativa (incapacità di lavorare, uscire di casa o mantenere le proprie responsabilità)
- Ansia accompagnata da nuovi sintomi fisici che richiedono valutazione medica
- Peggioramento dei sintomi nonostante il trattamento in corso
- Effetti collaterali dei farmaci che destano preoccupazione
### Pronto soccorso — richiedere aiuto immediato
- Pensieri suicidari o di autolesionismo (in Italia chiamare il Telefono Amico al 02 2327 2327 o il Telefono Azzurro al 19696)
- Dolore toracico o sintomi che potrebbero indicare un'emergenza cardiaca
- Panico severo con senso di morte imminente e incapacità di autoregolazione
- Sintomi di astinenza da sostanze (tremori, convulsioni, allucinazioni)
- Sintomi psicotici (allucinazioni, deliri) associati all'ansia
- Incapacità di mangiare, bere o prendersi cura di sé per la gravità dei sintomi
> **Risorse di crisi:** In Italia, chiamare il **Telefono Amico** al **02 2327 2327** o il **Telefono Azzurro** al **19696**. Negli USA, chiamare o inviare un SMS al **988** (Suicide & Crisis Lifeline). Nel Regno Unito, chiamare il **116 123** (Samaritans). In caso di pericolo immediato, chiamare il numero di emergenza locale (**112** in Italia).
## References
[1] Bandelow B, Michaelis S. Epidemiology of anxiety disorders in the 21st century. Dialogues Clin Neurosci. 2015;17(3):327-335. PMID:26487813
[2] Craske MG, Stein MB. Anxiety. Lancet. 2016;388(10063):3048-3059. PMID:27349358
[3] Hofmann SG, Smits JAJ. Cognitive-behavioral therapy for adult anxiety disorders: a meta-analysis of randomized placebo-controlled trials. J Clin Psychiatry. 2008;69(4):621-632. PMID:18363421
[4] Bandelow B, Reitt M, Röver C, Michaelis S, Görlich Y, Wedekind D. Efficacy of treatments for anxiety disorders: a meta-analysis. Int Clin Psychopharmacol. 2015;30(4):183-192. PMID:25932596
[5] Stubbs B, Vancampfort D, Rosenbaum S, et al. An examination of the anxiolytic effects of exercise for people with anxiety and stress-related disorders: A meta-analysis. Psychiatry Res. 2017;249:102-108. PMID:28088704
[6] National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Generalised anxiety disorder and panic disorder in adults: management. Clinical guideline [CG113]. 2011, updated 2020. Available at: nice.org.uk/guidance/cg113
[7] Kessler RC, Petukhova M, Sampson NA, Zaslavsky AM, Wittchen HU. Twelve-month and lifetime prevalence and lifetime morbid risk of anxiety and mood disorders in the United States. Int J Methods Psychiatr Res. 2012;21(3):169-184. PMID:22865617
[8] American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing; 2013.
[9] Baldwin DS, Anderson IM, Nutt DJ, et al. Evidence-based pharmacological treatment of anxiety disorders, post-traumatic stress disorder and obsessive-compulsive disorder: a revision of the 2005 guidelines from the British Association for Psychopharmacology. J Psychopharmacol. 2014;28(5):403-439. PMID:24713617
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*Disclaimer: Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non costituisce un parere medico. Consultare sempre un professionista sanitario qualificato per la diagnosi e il trattamento dell'ansia o di qualsiasi condizione medica.*
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