## Panoramica
La febbre — definita in ambito medico **piressia** (ICD-10: R50) — è un innalzamento della temperatura corporea centrale al di sopra del set-point normale, generalmente accettato come **≥ 38,0 °C (100.4 °F)** misurato per via orale o rettale [1]. È uno dei motivi più comuni per cui le persone cercano informazioni mediche online e uno dei principali motivi di consultazione sia nell'assistenza primaria che nei dipartimenti di emergenza di tutto il mondo.
Storicamente, il valore di riferimento della temperatura corporea "normale" fu stabilito a 37,0 °C (98.6 °F) da Carl Wunderlich nel 1868. Tuttavia, uno studio fondamentale pubblicato su JAMA nel 1992 da Mackowiak et al. dimostrò che la vera temperatura orale media negli adulti sani è più vicina a **36,8 °C (98.2 °F)**, con significativa variabilità individuale e circadiana [1]. Dati più recenti suggeriscono che la temperatura corporea media umana potrebbe essere diminuita di circa 0,03 °C per decennio di nascita dal XIX secolo [2].
La febbre non è una malattia, ma una **risposta fisiologica** — tipicamente innescata da infezioni, infiammazioni o lesioni tissutali. È orchestrata dall'ipotalamo in risposta a pirogeni endogeni come l'interleuchina-1 (IL-1), l'interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α), che innalzano il set-point termoregolatore [3]. L'evidenza evolutiva suggerisce che la febbre possa avere un ruolo protettivo, potenziando la funzione immunitaria e inibendo la replicazione dei patogeni [4].
Nonostante la sua natura generalmente benigna, la febbre comprensibilmente genera preoccupazione — soprattutto quando è elevata, prolungata o si manifesta in popolazioni vulnerabili come neonati, anziani o soggetti immunocompromessi. Questo articolo fornisce una panoramica basata sull'evidenza delle cause della febbre, delle strategie di automedicazione, delle opzioni farmacologiche e indicazioni chiare su quando rivolgersi a un medico.
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## Cause comuni
La febbre è il risultato del rilascio di citochine pirogeniche che agiscono sul centro termoregolatore ipotalamico. Le cause più frequenti, classificate approssimativamente per prevalenza nella popolazione generale, includono:
### 1. Infezioni virali (le più comuni)
Le infezioni delle vie respiratorie superiori (raffreddore comune, influenza, COVID-19), la gastroenterite e altre sindromi virali sono responsabili della **maggior parte** delle febbri acute. I pattern molecolari associati ai patogeni virali (PAMPs) attivano i recettori toll-like sulle cellule immunitarie, stimolando il rilascio di citochine e l'innalzamento del set-point ipotalamico [3].
### 2. Infezioni batteriche
Le infezioni delle vie urinarie, la polmonite, le infezioni della cute e dei tessuti molli (cellulite), la sinusite e la faringite streptococcica sono le principali cause batteriche. Il lipopolisaccaride batterico (LPS) è uno dei più potenti pirogeni esogeni conosciuti [3]. La batteriemia e la sepsi rappresentano l'estremo più pericoloso di questo spettro.
### 3. Condizioni infiammatorie e autoimmuni
L'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico (LES), le malattie infiammatorie intestinali e le vasculiti possono produrre febbri croniche o ricorrenti. Il meccanismo coinvolge la produzione persistente di citochine endogene in assenza di infezione.
### 4. Febbre da farmaci
Numerosi farmaci possono causare febbre, tra cui alcuni antibiotici (beta-lattamici, sulfamidici), anticonvulsivanti (fenitoina) e biologici. La febbre da farmaci si risolve tipicamente entro 48–72 ore dalla sospensione [5].
### 5. Neoplasie
I linfomi (in particolare il linfoma di Hodgkin, classicamente associato alla febbre di Pel-Ebstein), le leucemie, il carcinoma a cellule renali e il carcinoma epatocellulare possono presentarsi con febbre dovuta a citochine prodotte dal tumore o necrosi.
### 6. Febbre post-chirurgica e post-procedurale
Una febbre lieve nelle prime 48 ore dopo un intervento chirurgico è comune e spesso non infettiva, attribuibile al trauma tissutale e alla conseguente cascata infiammatoria. Una febbre persistente oltre le 48–72 ore richiede un'indagine per infezione del sito chirurgico, polmonite o tromboembolismo venoso.
### 7. Patologie da calore
Il colpo di calore e l'esaurimento da calore comportano un'alterazione della termoregolazione piuttosto che un innalzamento del set-point ipotalamico. Si tratta di emergenze mediche e rappresentano un'**ipertermia**, non una vera piressia, sebbene si presentino con temperatura elevata.
### 8. Febbre di origine sconosciuta (FUO)
Classicamente definita come febbre > 38,3 °C in più occasioni, della durata > 3 settimane, senza diagnosi dopo 1 settimana di indagini ospedaliere [6]. Le moderne indagini per FUO identificano infezioni (~30%), neoplasie (~20%), condizioni autoimmuni (~15%) e cause varie; circa il 15–20% rimane senza diagnosi.
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## SEGNALI D'ALLARME
I seguenti segni associati alla febbre richiedono **attenzione medica immediata** (pronto soccorso o chiamata ai servizi di emergenza):
- **Temperatura ≥ 40,0 °C (104 °F)** nell'adulto che non risponde agli antipiretici
- **Temperatura ≥ 38,0 °C (100.4 °F) nei neonati sotto i 3 mesi** — sempre un'emergenza
- **Rigidità nucale con cefalea e fotosensibilità** — possibile indicazione di meningite
- **Eruzione petecchiale o purpurica** (piccole macchie non scomparenti alla vitropressione) — possibile indicazione di meningococcemia o altra infezione potenzialmente letale
- **Grave difficoltà respiratoria**, dolore toracico o saturazione di ossigeno < 92%
- **Alterazione dello stato mentale**: confusione, letargia, difficoltà al risveglio o convulsioni
- **Convulsione febbrile della durata > 5 minuti** o convulsioni ricorrenti
- **Segni di sepsi**: tachicardia (> 100 bpm), tachipnea, malessere intenso, cute marezzata o cianotica
- **Stato di immunocompromissione** con qualsiasi febbre (ad es. chemioterapia in corso, trapianto d'organo, HIV con bassa conta di CD4, uso di corticosteroidi ad alte dosi)
- **Recente intervento chirurgico o procedura invasiva** con febbre in aumento
- **Dolore addominale severo** con febbre — possibile indicazione di appendicite, colecistite o perforazione intestinale
- **Incapacità di trattenere i liquidi** con segni di disidratazione (diuresi minima, mucose secche, vertigini)
- **Febbre persistente > 3 giorni** senza una causa identificabile
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## Automedicazione a domicilio
Per gli adulti altrimenti sani con febbre da lieve a moderata (38,0–39,4 °C / 100.4–103 °F), le seguenti misure non farmacologiche basate sull'evidenza possono fornire sollievo:
### Idratazione
La febbre aumenta le perdite idriche insensibili attraverso la sudorazione e l'aumento della frequenza respiratoria. Un adeguato apporto di liquidi — acqua, brodi chiari, soluzioni reidratanti orali e succhi diluiti — è la misura di automedicazione **più importante**. Gli adulti dovrebbero assumere 500–1000 mL di liquidi aggiuntivi al giorno rispetto al basale durante la malattia febbrile.
### Riposo
La febbre aumenta la domanda metabolica di circa il 10–12% per ogni aumento di 1 °C. Il riposo fisico riduce il carico metabolico e supporta la funzione immunitaria.
### Spugnature tiepide
Bagni con spugna tiepida (non fredda) possono fornire sollievo sintomatico favorendo il raffreddamento per evaporazione. **Evitare** acqua fredda o bagni di ghiaccio, poiché possono causare brividi, innalzando paradossalmente la temperatura corporea e causando disagio. L'evidenza a supporto delle spugnature tiepide è limitata e le linee guida le raccomandano generalmente solo come misura aggiuntiva agli antipiretici quando è necessario un sollievo [7].
### Abbigliamento leggero e ambiente
Indossare abiti leggeri e traspiranti e mantenere una temperatura ambientale confortevole. Evitare di coprirsi eccessivamente, poiché ciò può ostacolare la dispersione del calore.
### Alimentazione
Mangiare secondo tolleranza. Non esistono evidenze solide a favore del detto "nutri il raffreddore, affama la febbre". Alimenti nutrienti e facilmente digeribili favoriscono il recupero.
### Cosa evitare
- **Spugnature con alcol** — rischio di tossicità per assorbimento cutaneo e inalazione
- **Aspirina nei bambini e negli adolescenti** — rischio di sindrome di Reye
- **Attività fisica eccessiva** durante la malattia febbrile acuta
- **Eccesso di coperte** o bagni molto caldi
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## Farmaci da banco utili
Gli antipiretici da banco agiscono inibendo la sintesi delle prostaglandine, abbassando così il set-point termoregolatore ipotalamico. Le due classi principali sono:
| Classe | Esempio | Dose tipica per adulti | Meccanismo | Note principali |
|---|---|---|---|---|
| **Paracetamolo (Acetaminofene)** | Tylenol, Panadol | 500–1000 mg ogni 4–6 ore (max 3000–4000 mg/die) | Inibisce gli enzimi COX centrali e la sintesi della prostaglandina E2 nell'ipotalamo | Antipiretico di prima scelta. Evitare di superare 3 g/die in soggetti con epatopatia o consumo regolare di alcol. Rischio di epatotossicità in caso di sovradosaggio [5]. |
| **Ibuprofene** (FANS) | Advil, Motrin | 200–400 mg ogni 4–6 ore (max 1200 mg/die da banco) | Inibisce COX-1 e COX-2, riducendo la sintesi delle prostaglandine a livello periferico e centrale | Antipiretico efficace con proprietà antinfiammatorie. Evitare in caso di insufficienza renale, sanguinamento gastrointestinale attivo, terzo trimestre di gravidanza e rischio cardiovascolare. Assumere con il cibo. |
| **Naprossene** (FANS) | Aleve | 220 mg ogni 8–12 ore (max 660 mg/die da banco) | Come ibuprofene; durata d'azione più lunga | L'emivita più lunga consente una somministrazione meno frequente. Stesse controindicazioni dell'ibuprofene. |
| **Aspirina** (FANS) | Bayer, Bufferin | 325–650 mg ogni 4–6 ore (max 4000 mg/die) | Inibizione irreversibile di COX-1 e COX-2 | Efficace ma generalmente non di prima scelta per la sola febbre. **Controindicata nei bambini e negli adolescenti** per il rischio di sindrome di Reye. Evitare in caso di ulcera peptica attiva e disturbi della coagulazione. |
### Alternanza o combinazione di paracetamolo e ibuprofene
Alcune evidenze cliniche suggeriscono che l'alternanza di paracetamolo e ibuprofene possa produrre una riduzione della temperatura maggiore rispetto a ciascun agente singolarmente. L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha osservato che questo approccio può essere utilizzato con cautela, sebbene comporti un rischio maggiore di errori di dosaggio [7]. In caso di alternanza, mantenere un intervallo di almeno 3 ore tra i due farmaci e annotare attentamente le dosi.
### Promemoria importanti
- Leggere sempre le etichette per evitare la doppia assunzione di paracetamolo (molti prodotti combinati per raffreddore/influenza lo contengono)
- I FANS dovrebbero generalmente essere assunti con il cibo per ridurre l'irritazione gastrointestinale
- La febbre di per sé non è generalmente dannosa al di sotto dei 40 °C; l'obiettivo principale degli antipiretici è il **comfort**, non la normalizzazione della temperatura [4][7]
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## Opzioni su prescrizione
I farmaci soggetti a prescrizione non vengono utilizzati per trattare la febbre *in quanto tale*, ma piuttosto per affrontare **la causa sottostante** della febbre. Gli scenari comuni includono:
| Classe | Esempi | Indicazione | Note per il prescrittore |
|---|---|---|---|
| **Antibiotici** | Amoxicillina, azitromicina, ciprofloxacina, ceftriaxone | Infezione batterica confermata o fortemente sospettata | La scelta dipende dal sito di infezione, dai pattern di resistenza locale e dai risultati colturali. Non automedicarsi mai con antibiotici residui. |
| **Antivirali** | Oseltamivir (Tamiflu), nirmatrelvir/ritonavir (Paxlovid), aciclovir | Influenza, COVID-19, herpes simplex, varicella-zoster | Più efficaci se iniziati precocemente (entro 48 ore dall'esordio dei sintomi per l'influenza). |
| **Antifungini** | Fluconazolo, amfotericina B, voriconazolo | Infezioni fungine sistemiche (spesso in pazienti immunocompromessi) | Può richiedere la consulenza di uno specialista (malattie infettive). |
| **Corticosteroidi** | Prednisone, desametasone, metilprednisolone | Cause autoimmuni/infiammatorie di febbre; terapia aggiuntiva in alcune infezioni (ad es. desametasone nella meningite batterica) | Antinfiammatorio e immunosoppressore; l'uso deve essere attentamente bilanciato rispetto al rischio infettivo. |
| **DMARD / Biologici** | Metotrexato, anakinra, tocilizumab | Febbri su base autoimmune (ad es. malattia di Still, artrite reumatoide) | Tipicamente prescritti da reumatologi o altri specialisti. |
| **Antipiretici (dosaggio Rx)** | Indometacina, ketorolac | Febbre refrattaria, febbre neoplastica | Utilizzati in contesti clinici specifici, spesso in ambito ospedaliero. |
Il trattamento su prescrizione deve sempre essere guidato dalla valutazione del medico curante, comprensiva di anamnesi, esame obiettivo e indagini diagnostiche appropriate.
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## Esami di laboratorio comunemente richiesti
Quando un medico valuta un paziente con febbre, le seguenti indagini possono essere prese in considerazione a seconda del contesto clinico:
| Esame | Razionale |
|---|---|
| **Emocromo completo con formula leucocitaria** | Un aumento dei globuli bianchi (WBC) suggerisce infezione o infiammazione; pattern specifici (neutrofilia, linfocitosi, eosinofilia) aiutano a restringere la diagnosi differenziale. Vedi [Emocromo](/tests/complete-blood-count). |
| **Proteina C-reattiva (PCR)** | Reattante di fase acuta; livelli elevati indicano infiammazione sistemica o infezione. Utile per monitorare la risposta al trattamento. Vedi [PCR](/tests/c-reactive-protein). |
| **Velocità di eritrosedimentazione (VES)** | Marcatore aspecifico di infiammazione; può essere elevata in caso di infezione, malattia autoimmune e neoplasia. Vedi [VES](/tests/erythrocyte-sedimentation-rate). |
| **Emocolture** | Essenziali quando si sospetta batteriemia o sepsi. Devono essere prelevate **prima** di iniziare la terapia antibiotica, quando possibile. |
| **Esame delle urine e urinocoltura** | L'infezione delle vie urinarie è una causa comune di febbre, soprattutto nelle donne, negli anziani e nei pazienti cateterizzati. Vedi [Esame delle urine](/tests/urinalysis). |
| **Radiografia del torace** | Per valutare polmonite, ascesso polmonare o versamento pleurico quando sintomi respiratori accompagnano la febbre. |
| **Procalcitonina** | Biomarcatore che può aiutare a distinguere un'infezione batterica da una virale; livelli elevati (> 0,5 ng/mL) suggeriscono un'eziologia batterica. Vedi [Procalcitonina](/tests/procalcitonin). |
| **Lattato** | Elevato nella sepsi e nell'ipoperfusione tissutale; importante per la stratificazione del rischio. |
| **Test di funzionalità epatica** | Epatite, ascesso epatico e colangite possono presentarsi con febbre. Vedi [Test di funzionalità epatica](/tests/liver-function-tests). |
| **Test HIV** | Da considerare in caso di febbre persistente inspiegata, soprattutto in presenza di fattori di rischio. |
| **Striscio di sangue per malaria (goccia spessa e sottile)** | In pazienti con anamnesi di viaggio in aree endemiche. |
| **ANA, FR e altri pannelli autoimmuni** | Quando l'infezione è stata esclusa e si sospetta un'eziologia autoimmune. |
L'iter diagnostico viene personalizzato in base alla presentazione clinica. Una febbre di 2–3 giorni in un adulto altrimenti sano con chiari sintomi virali tipicamente non richiede indagini di laboratorio.
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## Popolazioni speciali
### Bambini e neonati
La febbre è estremamente comune nella popolazione pediatrica e l'ansia genitoriale — talvolta definita "fobia della febbre" — porta frequentemente a visite al pronto soccorso non necessarie. Considerazioni principali:
- **Neonati (0–28 giorni):** Qualsiasi febbre ≥ 38,0 °C (100.4 °F) è un'emergenza medica che richiede una valutazione urgente comprensiva di emocolture, urinocoltura e coltura del liquido cerebrospinale, poiché il rischio di infezione batterica grave è significativo [7].
- **Lattanti 1–3 mesi:** La febbre richiede una valutazione medica tempestiva (in giornata), sebbene l'approccio possa essere meno aggressivo rispetto ai neonati, a seconda dell'aspetto clinico e dei biomarcatori disponibili.
- **Bambini 3 mesi–5 anni:** La linea guida NICE sulla febbre nei bambini (CG160) fornisce un sistema a semaforo (verde/ambra/rosso) basato sulle caratteristiche cliniche per guidare la gestione [8].
- **Dosaggio degli antipiretici nei bambini:** Paracetamolo e ibuprofene sono gli antipiretici raccomandati. Le dosi devono essere **basate sul peso** e determinate dal pediatra o dal farmacista. **L'aspirina è controindicata** nei bambini sotto i 16 anni per il rischio di sindrome di Reye [7].
- **Convulsioni febbrili:** Si verificano in circa il 2–5% dei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni. Le convulsioni febbrili semplici (< 15 minuti, generalizzate, episodio singolo) sono generalmente benigne e non aumentano il rischio di epilessia. La profilassi con antipiretici **non** ha dimostrato di prevenire le convulsioni febbrili [7].
### Gravidanza
La febbre durante la gravidanza richiede un'attenzione particolare:
- **La febbre nel primo trimestre** è stata associata a un aumento del rischio di difetti del tubo neurale e altre anomalie congenite in alcuni studi epidemiologici, sebbene il rischio assoluto rimanga basso [9].
- Il **paracetamolo** è generalmente considerato l'antipiretico più sicuro durante la gravidanza (sebbene recenti discussioni abbiano sollevato interrogativi sull'uso prolungato, l'uso a breve termine per la febbre rimane raccomandato).
- I **FANS** (ibuprofene, naprossene) devono essere **evitati nel terzo trimestre** per il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso. La FDA ha emesso una comunicazione sulla sicurezza nel 2020 sconsigliando l'uso di FANS dopo le 20 settimane di gestazione [10].
- L'**aspirina** è generalmente evitata durante la gravidanza, eccetto a basse dosi per indicazioni specifiche (ad es. prevenzione della preeclampsia).
- Qualsiasi febbre durante la gravidanza dovrebbe indurre a contattare il ginecologo/ostetrico per valutare la causa sottostante e garantire una gestione appropriata.
### Anziani (≥ 65 anni)
- Gli anziani possono avere una **risposta febbrile attenuata** — una temperatura corporea di 37,8 °C (100 °F) o anche un aumento di 1,1 °C rispetto al basale può rappresentare una febbre significativa in questa popolazione [6].
- La febbre nell'anziano è più probabile che indichi un'infezione batterica grave (polmonite, infezione urinaria, endocardite) ed è associata a una maggiore morbilità e mortalità.
- Il rischio di disidratazione è elevato; il reintegro idrico aggressivo è essenziale.
- La politerapia aumenta il rischio di febbre da farmaci e di interazioni farmacologiche con gli antipiretici.
- I FANS comportano un rischio aumentato di compromissione renale, sanguinamento gastrointestinale ed eventi cardiovascolari negli anziani e dovrebbero essere utilizzati con cautela e alla dose efficace più bassa.
### Atleti
- L'esercizio fisico intenso può innalzare la temperatura corporea centrale a 39–40 °C transitoriamente; si tratta di **ipertermia da sforzo**, non di vera febbre, e si risolve con il riposo e il raffreddamento.
- Gli atleti **non devono allenarsi o gareggiare** durante una malattia febbrile. L'esercizio durante un'infezione acuta aumenta il rischio di miocardite (in particolare con patologie virali), disidratazione e patologie da calore.
- La ripresa dell'allenamento deve essere graduale e solo dopo che la febbre si è risolta da almeno 24 ore senza antipiretici.
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## Quando rivolgersi al medico
Utilizzare le seguenti soglie come guida generale. Le circostanze individuali possono giustificare una valutazione più precoce.
### Visita dal medico di base in giornata
- Febbre che persiste da più di **48–72 ore** senza miglioramento
- Febbre accompagnata da sintomi localizzati suggestivi di un'infezione trattabile (ad es. minzione dolorosa, tosse produttiva, mal di gola con essudato)
- Febbricola (37,8–38,5 °C) persistente per **più di 1 settimana**
- Febbre con nuova eruzione cutanea (non petecchiale)
- Febbre in soggetti con patologie croniche (diabete, BPCO, insufficienza cardiaca)
### Guardia medica / Pronto soccorso (in giornata)
- Temperatura **39,4–40,0 °C (103–104 °F)** che non risponde agli antipiretici da banco entro 1–2 ore
- Febbre con disidratazione moderata (riduzione della diuresi, vertigini)
- Febbre con dolore significativo a orecchio, seni paranasali o gola
- Febbre che ricompare dopo un iniziale miglioramento (può suggerire un'infezione secondaria)
### Pronto Soccorso / 112
- Temperatura **≥ 40,0 °C (104 °F)** che non risponde al trattamento
- Qualsiasi segnale d'allarme elencato sopra (alterazione dello stato mentale, rigidità nucale, eruzione petecchiale, difficoltà respiratoria, segni di sepsi)
- Febbre nei **neonati sotto i 3 mesi** — sempre
- Febbre in pazienti immunocompromessi
- Convulsione febbrile della durata > 5 minuti o convulsioni multiple
- Febbre con dolore addominale severo, dolore toracico o nuovi sintomi neurologici
**In caso di dubbio, è preferibile consultare un medico.** La febbre è solitamente benigna, ma la sua causa sottostante potrebbe non esserlo.
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## References
[1] Mackowiak PA, Wasserman SS, Levine MM. A critical appraisal of 98.6°F, the upper limit of the normal body temperature, and other legacies of Carl Reinhold August Wunderlich. *JAMA*. 1992;268(12):1578-1580. PMID:1302471.
[2] Protsiv M, Ley C, Lankester J, Hastie T, Parsonnet J. Decreasing human body temperature in the United States since the Industrial Revolution. *eLife*. 2020;9:e49555. PMID:31908267.
[3] Dinarello CA. Infection, fever, and exogenous and endogenous pyrogens: some concepts have changed. *J Endotoxin Res*. 2004;10(4):201-222. PMID:15373964.
[4] Evans SS, Repasky EA, Fisher DT. Fever and the thermal regulation of immunity: the immune system feels the heat. *Nat Rev Immunol*. 2015;15(6):335-349. PMID:25976513.
[5] Patel RA, Gallagher JC. Drug fever. *Pharmacotherapy*. 2010;30(1):57-69. PMID:20030474.
[6] Cunha BA. Fever of unknown origin: focused diagnostic approach based on clinical clues from the history, physical examination, and laboratory tests. *Infect Dis Clin North Am*. 2007;21(4):1137-1187. PMID:18061092.
[7] Sullivan JE, Farrar HC; Section on Clinical Pharmacology and Therapeutics, Committee on Drugs. Fever and antipyretic use in children. *Pediatrics*. 2011;127(3):580-587. PMID:21357332.
[8] National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Fever in under 5s: assessment and initial management. Clinical guideline CG160. Updated 2021. Available at: https://www.nice.org.uk/guidance/ng143.
[9] Dreier JW, Andersen AM, Berg-Beckhoff G. Systematic review and meta-analyses: fever in pregnancy and health impacts in the offspring. *Pediatrics*. 2014;133(3):e674-e688. PMID:24567014.
[10] U.S. Food and Drug Administration. FDA recommends avoiding use of NSAIDs in pregnancy at 20 weeks or later. Drug Safety Communication. October 2020. Available at: https://www.fda.gov/drugs/drug-safety-and-availability/fda-recommends-avoiding-use-nsaids-pregnancy-20-weeks-or-later.
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*Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce un parere medico. Consultare sempre un professionista sanitario qualificato per la diagnosi e il trattamento delle condizioni mediche. Contenuto revisionato dal Comitato Medico Consultivo di PillsCard.*