## Panoramica
La tosse è uno dei sintomi più comuni che portano alla consultazione medica in tutto il mondo. Definita come un'espulsione improvvisa e forzata di aria dai polmoni, la tosse rappresenta un riflesso protettivo fondamentale che libera le vie aeree da muco, sostanze irritanti e particelle estranee. L'arco riflesso della tosse coinvolge recettori sensoriali nella faringe, laringe, trachea e bronchi; nervi afferenti vagali; un centro della tosse nel tronco encefalico; e vie motorie efferenti dirette al diaframma, ai muscoli intercostali e ai muscoli addominali [1].
Dal punto di vista clinico, la tosse è classificata in base alla durata: **acuta** (meno di 3 settimane), **subacuta** (3–8 settimane) e **cronica** (più di 8 settimane) [1]. La tosse acuta è causata nella stragrande maggioranza dei casi da infezioni virali delle vie respiratorie superiori (URTI), mentre la tosse cronica colpisce circa il 5–10 % della popolazione adulta a livello globale ed è associata a un significativo deterioramento della qualità della vita, inclusi disturbi del sonno, incontinenza urinaria, dolore muscoloscheletrico e imbarazzo sociale [2].
La tosse è responsabile di circa 30 milioni di visite ambulatoriali all'anno nei soli Stati Uniti, e i preparati da banco per tosse e raffreddore rappresentano un mercato multimiliardario. Poiché la tosse può essere indicativa di condizioni che vanno dal banale raffreddore comune a neoplasie potenzialmente letali, è essenziale comprendere quando l'automedicazione è appropriata e quando è necessario un approfondimento medico.
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## Cause comuni
Le seguenti cause sono elencate approssimativamente in ordine di frequenza nella popolazione adulta generale. Per ciascuna è indicato il meccanismo sottostante.
### Tosse acuta (< 3 settimane)
1. **Infezione virale delle vie respiratorie superiori (raffreddore comune, influenza, COVID-19)** — L'invasione virale dell'epitelio respiratorio scatena un processo infiammatorio, un aumento della produzione di muco e la stimolazione dei recettori della tosse. Questa è di gran lunga la causa più frequente di tosse acuta ed è generalmente autolimitante entro 7–14 giorni.
2. **Bronchite acuta** — Spesso post-virale, l'infiammazione della mucosa bronchiale determina edema mucoso e ipersecrezione di muco. La tosse può persistere per 2–3 settimane dopo la risoluzione degli altri sintomi.
3. **Sinusite acuta** — Il contenuto infetto dei seni paranasali drena posteriormente (scolo retronasale), stimolando i recettori della tosse faringei e laringei.
4. **Rinite allergica / esposizione a irritanti ambientali** — Allergeni o irritanti inalati (fumo, polvere, vapori) attivano i mastociti e le terminazioni nervose sensoriali nelle vie aeree.
5. **Polmonite** — Agenti patogeni batterici, virali o atipici causano infiammazione alveolare e bronchiale con accumulo di essudato. La tosse è tipicamente produttiva, spesso accompagnata da febbre e dispnea.
6. **Riacutizzazione di asma o BPCO** — Il broncospasmo indotto da fattori scatenanti, l'edema mucoso e i tappi di muco restringono le vie aeree e stimolano la tosse.
### Tosse cronica (> 8 settimane)
La classica triade diagnostica è responsabile di circa il 90 % dei casi di tosse cronica nei non fumatori con radiografia del torace nella norma e che non assumono ACE-inibitori [4]:
1. **Sindrome da tosse delle vie aeree superiori (UACS) / sindrome da scolo retronasale** — L'infiammazione cronica nasale o sinusale produce secrezioni persistenti che irritano la faringe e la laringe.
2. **Asma / tosse come variante asmatica** — Infiammazione cronica delle vie aeree con infiltrazione eosinofila e iperreattività bronchiale. Nella tosse come variante asmatica, la tosse può essere l'unico sintomo d'esordio, senza il tipico respiro sibilante o la dispnea.
3. **Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)** — La microaspirazione di acido gastrico o il riflesso esofago-bronchiale mediato dal nervo vago stimolano i recettori della tosse. È importante notare che la tosse può presentarsi senza il classico bruciore retrosternale fino al 75 % dei casi di tosse correlata alla MRGE.
4. **Bronchite eosinofila non asmatica (NAEB)** — Infiammazione eosinofila delle vie aeree senza l'iperreattività bronchiale tipica dell'asma.
5. **Tosse indotta da ACE-inibitori** — Accumulo di bradichinina e sostanza P nelle vie aeree dovuto all'inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Colpisce il 5–20 % dei pazienti in terapia con ACE-inibitori e può manifestarsi da settimane a mesi dopo l'inizio del trattamento [4].
6. **Bronchite cronica (BPCO)** — L'infiammazione cronica della mucosa bronchiale, tipicamente causata dal fumo di sigaretta, determina iperplasia delle cellule caliciformi, ipersecrezione di muco e compromissione della clearance mucociliare.
7. **Tosse post-infettiva** — Infiammazione residua delle vie aeree e iperreattività bronchiale transitoria a seguito di un'infezione respiratoria. Può persistere per 3–8 settimane o più.
8. **Bronchiectasie** — Dilatazione permanente dei bronchi con infezione cronica e compromissione della clearance delle secrezioni.
9. **Neoplasia polmonare** — Tumori endobronchiali o masse mediastiniche irritano i recettori delle vie aeree. Generalmente accompagnata da altri sintomi come emottisi, calo ponderale o dolore toracico.
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## SEGNALI D'ALLARME
I seguenti segni o combinazioni di sintomi associati alla tosse richiedono **attenzione medica immediata** (pronto soccorso o chiamata ai servizi di emergenza):
- **Emottisi massiva** — espettorazione di grandi volumi di sangue (generalmente > 100 mL in 24 ore) o qualsiasi quantità che causi compromissione respiratoria
- **Grave distress respiratorio** — dispnea marcata a riposo, utilizzo dei muscoli accessori, incapacità di parlare con frasi complete, cianosi o saturazione di ossigeno < 92 %
- **Stridore** — suono inspiratorio acuto che suggerisce ostruzione delle vie aeree superiori (possibile corpo estraneo, anafilassi o epiglottite)
- **Dolore toracico** con instabilità emodinamica — può indicare embolia polmonare, pneumotorace iperteso o evento cardiaco acuto
- **Sospetta aspirazione di corpo estraneo** — tosse a esordio improvviso con soffocamento, specialmente nei bambini o negli anziani
- **Febbre elevata (≥ 39,5 °C / 103 °F) con brividi e tosse produttiva** — sospetto di polmonite grave o sepsi
- **Segni di anafilassi** — tosse con orticaria, angioedema, respiro sibilante, ipotensione dopo esposizione a un allergene noto o potenziale
- **Tosse con confusione mentale di nuova insorgenza o alterazione dello stato di coscienza** — può indicare ipossia, sepsi o emergenza neurologica
- **Paziente immunocompromesso con tosse in peggioramento e febbre** — rischio di infezioni opportunistiche che richiedono accertamenti urgenti
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## Automedicazione a domicilio
Per la tosse acuta associata a infezioni virali delle vie respiratorie superiori, le seguenti misure non farmacologiche presentano diversi gradi di evidenza e sono generalmente considerate sicure:
1. **Adeguata idratazione** — Mantenere un adeguato apporto di liquidi può contribuire a fluidificare le secrezioni e lenire le mucose irritate. Sebbene le evidenze dirette da studi clinici siano limitate, questa raccomandazione è supportata dal consenso degli esperti in numerose linee guida cliniche [4].
2. **Miele (1–2 cucchiai prima di coricarsi)** — Una revisione sistematica Cochrane ha riscontrato che il miele può essere superiore all'assenza di trattamento e alla difenidramina, e paragonabile al destrometorfano, nel ridurre la frequenza e la gravità della tosse nei bambini di età superiore a 1 anno e negli adulti [3]. **NON somministrare miele a bambini di età inferiore a 12 mesi** per il rischio di botulismo infantile.
3. **Aria umidificata** — L'utilizzo di un umidificatore a nebbia fredda può alleviare la tosse correlata all'aria secca degli ambienti interni. Pulire regolarmente il dispositivo per prevenire la crescita di muffe e batteri. L'evidenza è in gran parte aneddotica, ma l'intervento è a basso rischio.
4. **Irrigazione nasale con soluzione salina** — Lavaggi con soluzione salina isotonica o ipertonica (ad es., neti pot, flacone a pressione) possono ridurre lo scolo retronasale e la tosse associata. Una revisione sistematica ne supporta l'uso nella rinosinusite acuta e cronica [2].
5. **Elevazione della testa durante il sonno** — Dormire con la parte superiore del corpo sollevata di circa 15–20 cm può ridurre la tosse notturna associata a MRGE o scolo retronasale.
6. **Eliminazione degli irritanti** — Evitare l'esposizione a fumo di tabacco, odori forti, aerosol e polvere può ridurre la stimolazione del riflesso della tosse.
7. **Pastiglie per la gola e bevande calde** — Gli effetti demulcenti possono lenire temporaneamente la faringe e sopprimere lo stimolo a tossire. Bevande calde come brodo o tisane con miele possono offrire un sollievo soggettivo.
8. **Inalazione di vapore** — Respirare vapore da una ciotola di acqua calda può aiutare a sciogliere la congestione. Prestare attenzione per evitare ustioni. L'evidenza di efficacia è limitata.
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## Farmaci da banco utili
I preparati da banco per la tosse si suddividono in diverse classi. Una revisione Cochrane del 2014 ha concluso che l'evidenza per la maggior parte dei farmaci da banco per la tosse è limitata, e i benefici rispetto al placebo sono al massimo modesti per la tosse acuta [3]. Ciononostante, alcuni agenti possono fornire un sollievo sintomatico in pazienti selezionati.
| Classe | Esempio/i | Dose adulta tipica | Note |
|---|---|---|---|
| **Antitussivo (ad azione centrale)** | Dextromethorphan (DXM) | 10–20 mg ogni 4 ore o 30 mg ogni 6–8 ore (max 120 mg/die) | Agisce sui recettori sigma-1 e NMDA nel centro della tosse del tronco encefalico. Evitare con IMAO e farmaci serotoninergici (rischio di sindrome serotoninergica). Modesta evidenza di efficacia rispetto al placebo [3]. |
| **Espettorante** | Guaifenesin | 200–400 mg ogni 4 ore (max 2400 mg/die) | Si ritiene che fluidifichi il muco e migliori la clearance mucociliare. L'evidenza di beneficio clinico è inconsistente. Generalmente ben tollerato. |
| **Antistaminico di prima generazione** | Diphenhydramine, chlorpheniramine | Diphenhydramine 25 mg ogni 4–6 ore (max 150 mg/die) | Può aiutare la tosse correlata allo scolo retronasale grazie agli effetti anticolinergici essiccanti. Causa sonnolenza — può essere utile alla sera. Evitare negli anziani per il carico anticolinergico. |
| **Antitussivo topico** | Menthol (pastiglie, unguenti balsamici) | Secondo le indicazioni del prodotto | Attiva i recettori TRPM8 sensibili al freddo nelle vie aeree, producendo una sensazione di miglioramento del flusso d'aria. L'evidenza è limitata ma il rischio è minimo. |
| **Decongestionante (orale)** | Pseudoephedrine, phenylephrine | Pseudoephedrine 60 mg ogni 4–6 ore (max 240 mg/die) | Riduce la congestione nasale che può contribuire alla tosse da scolo retronasale. Controindicato nell'ipertensione non controllata, nella coronaropatia grave e con gli IMAO. La biodisponibilità orale di phenylephrine è molto bassa; il comitato consultivo della FDA l'ha ritenuta inefficace come decongestionante orale. |
| **Prodotti di associazione** | DXM + guaifenesin; antistaminico + decongestionante | Secondo le indicazioni del prodotto | Ampiamente commercializzati. Scegliere i prodotti in base ai sintomi predominanti. Evitare la duplicazione dei principi attivi quando si assumono più prodotti contemporaneamente. |
**Importante:** Gli antistaminici di seconda generazione (non sedativi) come loratadine e cetirizine generalmente **non** sono efficaci per la tosse associata al raffreddore comune, ma possono essere utili nella tosse causata da rinite allergica.
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## Opzioni su prescrizione medica
La terapia della tosse su prescrizione è riservata ai casi in cui la causa sottostante è stata identificata e un trattamento mirato è giustificato, oppure quando la tosse è refrattaria alle misure da banco e influisce significativamente sulla qualità della vita.
| Classe | Esempio/i | Indicazione | Note |
|---|---|---|---|
| **Corticosteroidi inalatori (ICS)** | Fluticasone, budesonide, beclomethasone | Asma, tosse come variante asmatica, bronchite eosinofila | Terapia di controllo di prima linea per la tosse da eosinofilia delle vie aeree. Generalmente prescritti dal medico di medicina generale o dallo pneumologo. L'inizio del beneficio può richiedere 2–8 settimane [2]. |
| **Broncodilatatori inalatori** | Albuterol (salbutamol), ipratropium | Asma, riacutizzazione di BPCO | Albuterol rilassa la muscolatura liscia bronchiale (β2-agonista). Ipratropium (anticolinergico) può ridurre la secrezione di muco e la tosse. |
| **Inibitori di pompa protonica (IPP)** | Omeprazole, esomeprazole, lansoprazole | Tosse correlata alla MRGE | Generalmente si raccomanda un ciclo di 8–12 settimane a dosaggio bigiornaliero. La risposta può essere lenta (settimane o mesi). Prescritti dal medico di medicina generale o dal gastroenterologo [4]. |
| **Corticosteroidi intranasali** | Fluticasone spray nasale, mometasone | UACS / rinosinusite cronica | Riduce l'infiammazione mucosale e le secrezioni retronasali. Prima linea per la tosse cronica associata a UACS [1]. |
| **Antitussivi oppioidi** | Codeine, hydrocodone (in prodotti di associazione) | Tosse grave refrattaria | Sopprimono il centro midollare della tosse. Rischio di dipendenza, depressione respiratoria e stipsi. La FDA limita l'uso di codeine nei pazienti di età inferiore a 18 anni [5]. Da utilizzare solo quando i benefici superano chiaramente i rischi. |
| **Gabapentin / pregabalin** | Gabapentin 300–1800 mg/die | Tosse cronica inspiegata (neurogenica / ipersensibilità del riflesso della tosse) | Evidenze emergenti suggeriscono che i neuromodulatori possano giovare alla tosse cronica refrattaria riducendo l'ipersensibilità del riflesso della tosse. Uso off-label. Generalmente prescritti da uno specialista [2]. |
| **Antibiotici** | Amoxicillin, doxycycline, azithromycin | Polmonite batterica, sinusite batterica acuta, pertosse | Indicati SOLO quando una causa batterica è confermata o fortemente sospettata. L'uso inappropriato di antibiotici per la tosse virale contribuisce all'antibiotico-resistenza. |
| **Gefapixant** | Gefapixant 45 mg due volte al giorno | Tosse cronica refrattaria nell'adulto | Antagonista del recettore P2X3 approvato per la tosse cronica inspiegata o refrattaria nell'adulto. Effetto indesiderato comune: alterazione del gusto (disgeusia). Prescritto da specialisti [6]. |
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## Esami diagnostici comunemente prescritti
La scelta degli accertamenti dipende dalla durata, dalle caratteristiche e dai sintomi associati alla tosse.
| Esame | Razionale | Quando viene prescritto |
|---|---|---|
| **Radiografia del torace** | Esclude polmonite, massa polmonare, versamento pleurico, insufficienza cardiaca, tubercolosi | Generalmente esame di imaging di prima linea per qualsiasi tosse persistente o inspiegata > 3 settimane, o tosse acuta con segnali d'allarme |
| **Emocromo completo (CBC)** ([CBC](/tests/complete-blood-count)) | Leucocitosi suggerisce infezione; l'eosinofilia può indicare eziologia allergica o eosinofila | Tosse persistente con sintomi sistemici |
| **Spirometria con test di reversibilità al broncodilatatore** | Valuta la presenza di malattia ostruttiva delle vie aeree (asma, BPCO) | Tosse cronica, specialmente con respiro sibilante o dispnea |
| **Ossido nitrico esalato frazionato (FeNO)** | Un FeNO elevato supporta l'infiammazione eosinofila delle vie aeree (asma, NAEB) | Tosse cronica quando si sospetta asma o bronchite eosinofila |
| **Test di provocazione con metacolina** | Conferma l'iperreattività bronchiale quando la spirometria è normale ma si sospetta l'asma | Valutazione della tosse come variante asmatica |
| **Coltura e citologia dell'espettorato** | Identifica i patogeni batterici; eosinofili nell'espettorato supportano la diagnosi di NAEB; la citologia consente lo screening per neoplasie | Tosse cronica produttiva, sospetta tubercolosi, possibile neoplasia |
| **TC torace (ad alta risoluzione)** | Valutazione dettagliata del parenchima polmonare e delle vie aeree — rileva bronchiectasie, malattia polmonare interstiziale, piccole masse non visibili alla radiografia | Tosse cronica con radiografia del torace anomala o non conclusiva |
| **Monitoraggio pH/impedenza esofagea delle 24 ore** | Gold standard per la diagnosi di tosse correlata alla MRGE | Tosse cronica quando si sospetta la MRGE ma il ciclo empirico con IPP ha fallito |
| **Test allergologici (prick test o IgE specifiche)** ([Pannello allergologico](/tests/allergy-panel)) | Identifica i fattori scatenanti allergici che contribuiscono alla rinite e alla tosse | Tosse con caratteristiche cliniche di rinite allergica |
| **Sierologia / PCR per pertosse** | Conferma l'infezione da Bordetella pertussis | Tosse subacuta con carattere parossistico, vomito post-tussivo o esposizione nota |
| **TC dei seni paranasali** | Valuta la rinosinusite cronica come causa di UACS | Tosse cronica con sintomi nasali non responsivi alla terapia empirica |
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## Popolazioni speciali
### Bambini
La tosse nei bambini è estremamente comune: il bambino sano medio presenta 5–8 infezioni virali delle vie respiratorie superiori all'anno. Considerazioni principali:
- **Bambini sotto i 2 anni:** La FDA e l'American Academy of Pediatrics sconsigliano fortemente l'uso di **qualsiasi** prodotto da banco per tosse e raffreddore nei bambini di età inferiore a 2 anni, per l'assenza di efficacia dimostrata e il rischio di gravi effetti avversi [5].
- **Bambini 2–6 anni:** I farmaci da banco per la tosse devono essere utilizzati con cautela e solo sotto la guida di un operatore sanitario. L'evidenza di efficacia in questa fascia d'età è carente [3].
- **Il miele** può essere preso in considerazione per i bambini **di età superiore a 12 mesi** — gli studi suggeriscono che 2,5–5 mL di miele prima di coricarsi possono ridurre la tosse notturna [3]. **Non somministrare mai miele a lattanti di età inferiore a 1 anno** (rischio di botulismo).
- **La codeine è controindicata nei bambini di età inferiore a 18 anni** per la tosse secondo le indicazioni della FDA, a causa del rischio di metabolismo ultra-rapido del CYP2D6 con conseguente depressione respiratoria fatale [5].
- **Cause specifiche dell'età pediatrica** da considerare: aspirazione di corpo estraneo (specialmente tra 1 e 3 anni), croup (tosse abbaiante con stridore), pertosse (specialmente nei bambini non o incompletamente vaccinati) e bronchite batterica protratta.
- **La tosse persistente nei bambini > 4 settimane** deve essere valutata dal pediatra per escludere asma, bronchite batterica protratta e cause meno comuni come la fibrosi cistica o la discinesia ciliare primitiva.
### Gravidanza
La tosse durante la gravidanza richiede un'attenta selezione dei farmaci:
- **Le misure non farmacologiche** (miele, umidificazione, irrigazione salina, idratazione) sono di prima linea e generalmente considerate sicure.
- **Dextromethorphan** — Generalmente considerato compatibile con la gravidanza (nessun chiaro segnale teratogeno nei dati sull'uomo). Tuttavia, l'uso prolungato o ad alte dosi dovrebbe essere evitato e le pazienti dovrebbero consultare il proprio ostetrico.
- **Guaifenesin** — Dati limitati sull'uomo; generalmente considerato a basso rischio, ma l'uso deve essere discusso con il medico.
- **Antistaminici** — Chlorpheniramine e diphenhydramine dispongono di ampi dati sull'uso in gravidanza nell'uomo e sono generalmente considerati accettabili quando i benefici superano i rischi. Consultare le indicazioni dell'ACOG [7].
- **Pseudoephedrine** — Alcuni studi epidemiologici hanno riportato un lieve aumento del rischio di gastroschisi con l'uso nel primo trimestre. Evitare nel primo trimestre; utilizzare con cautela successivamente.
- **Codeine e antitussivi oppioidi** — Associati a sindrome da astinenza neonatale e potenziale rischio teratogeno (seppur dibattuto). Generalmente evitati salvo assoluta necessità.
- **Gli ACE-inibitori** (causa comune di tosse cronica) sono **controindicati durante tutta la gravidanza** a causa della fetotossicità. Le donne che iniziano una gravidanza in terapia con ACE-inibitore devono avere il farmaco sostituito tempestivamente.
- L'ACOG raccomanda che le pazienti in gravidanza con tosse persistente siano valutate per le cause sottostanti (asma, MRGE, infezione) e gestite in collaborazione con il proprio ginecologo-ostetrico [7].
### Anziani
- **Ridotta sensibilità del riflesso della tosse** — Gli anziani possono presentare un riflesso della tosse diminuito, con aumento del rischio di aspirazione silente e polmonite ab ingestis.
- **Carico anticolinergico** — Gli antistaminici di prima generazione (diphenhydramine) devono essere evitati o utilizzati con estrema cautela nell'anziano secondo i Beers Criteria dell'American Geriatrics Society. I rischi includono confusione, ritenzione urinaria, cadute e compromissione cognitiva.
- **Politerapia** — Rivedere sempre l'elenco dei farmaci. La tosse indotta da ACE-inibitori è frequente e può essere risolta passando a un antagonista del recettore dell'angiotensina II (ARB/sartano).
- **Comorbilità sottostanti** — La tosse nell'anziano ha maggiori probabilità di rappresentare una patologia grave (insufficienza cardiaca, neoplasia, BPCO, tubercolosi). È giustificata una soglia più bassa per gli accertamenti diagnostici.
- **Cautela con i decongestionanti** — Pseudoephedrine può aumentare la pressione arteriosa e deve essere usata con cautela nei pazienti anziani con ipertensione o malattia cardiovascolare.
### Atleti
- **La broncocostrizione indotta dall'esercizio fisico (EIB)** è una causa comune di tosse durante o dopo lo sforzo negli atleti. La prevalenza è particolarmente elevata negli sport di resistenza e in quelli praticati al freddo (sci di fondo, nuoto).
- La diagnosi richiede generalmente un test da sforzo o un test di iperventilazione eucapnica volontaria.
- Il trattamento prevede generalmente l'uso pre-esercizio di un beta-agonista a breve durata d'azione (ad es., salbutamol) e, nei casi persistenti, corticosteroidi inalatori regolari.
- Gli atleti devono essere consapevoli delle **normative antidoping** — alcuni farmaci richiedono un'Esenzione a Fini Terapeutici (TUE). Consultare la Lista delle Sostanze Proibite dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA).
- **Fattori scatenanti ambientali** — Gli atleti che si allenano in ambienti inquinati, piscine clorurate o aria fredda possono manifestare una tosse da irritanti che si risolve con la modifica delle condizioni ambientali.
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## Quando rivolgersi al medico
Utilizzare le seguenti indicazioni per determinare il livello di assistenza appropriato. In caso di dubbio, è preferibile richiedere una valutazione medica il prima possibile.
### Visita dal medico di medicina generale in giornata
- Tosse che persiste da più di 3 settimane senza miglioramento
- Tosse produttiva con espettorato di colore alterato (verde o giallo) persistente oltre 10 giorni
- Tosse accompagnata da febbricola (< 39 °C) per più di 5 giorni
- Tosse con respiro sibilante di nuova insorgenza o dispnea da sforzo
- Sospetto che un farmaco in corso (ad es., ACE-inibitore) possa essere la causa della tosse
- Tosse che disturba il sonno o le attività quotidiane nonostante un'adeguata automedicazione
### Cure urgenti (in giornata o entro 24 ore)
- Tosse con dispnea moderata non alleviata dal riposo o dall'inalatore di emergenza
- Tosse con espettorato striato di sangue (emottisi di modesta entità)
- Febbre elevata (≥ 38,5 °C) con tosse produttiva e malessere suggestivi di polmonite
- Peggioramento della tosse in un paziente con BPCO, insufficienza cardiaca o immunocompromissione nota
- Tosse con dolore toracico unilaterale o pleurite
### Pronto Soccorso / Chiamare i servizi di emergenza (112)
- Grave distress respiratorio (vedere la sezione Segnali d'allarme sopra)
- Emottisi massiva
- Sospetta aspirazione di corpo estraneo con compromissione respiratoria in atto
- Tosse con segni di anafilassi
- Tosse con instabilità emodinamica (ipotensione, tachicardia, alterazione dello stato di coscienza)
- Tosse con dolore toracico acuto grave — possibile embolia polmonare o pneumotorace
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## Riferimenti bibliografici
[1] Irwin RS, French CL, Chang AB, Altman KW; CHEST Expert Cough Panel. Classification of Cough as a Symptom in Adults and Management Algorithms: CHEST Guideline and Expert Panel Report. *Chest*. 2018;153(1):196-209. PMID:29080708.
[2] Morice AH, Millqvist E, Bieksiene K, et al. ERS guidelines on the diagnosis and treatment of chronic cough in adults and children. *Eur Respir J*. 2020;55(1):1901136. PMID:31515408.
[3] Smith SM, Schroeder K, Fahey T. Over-the-counter (OTC) medications for acute cough in children and adults in community settings. *Cochrane Database Syst Rev*. 2014;(11):CD001831. PMID:25420096.
[4] Morice AH, McGarvey L, Pavord I; British Thoracic Society Cough Guideline Group. Recommendations for the management of cough in adults. *Thorax*. 2006;61 Suppl 1:i1-i24. PMID:16936235.
[5] U.S. Food and Drug Administration. FDA Drug Safety Communication: FDA restricts use of prescription codeine pain and cough medicines and tramadol pain medicines in children; recommends against use in breastfeeding women. April 2017; updated 2018. Available at: https://www.fda.gov/drugs/drug-safety-and-availability.
[6] European Medicines Agency. Lyfnua (gefapixant) — EPAR summary for the public. 2022. Available at: https://www.ema.europa.eu.
[7] American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG). Committee Opinion No. 721: Smoking Cessation During Pregnancy; and guidance on medication use during pregnancy and lactation. *Obstet Gynecol*. 2017.
[8] National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Cough (acute): antimicrobial prescribing. NICE guideline [NG120]. 2019. Available at: https://www.nice.org.uk/guidance/ng120.
[9] Chang AB, Oppenheimer JJ, Irwin RS; CHEST Expert Cough Panel. Managing Chronic Cough as a Symptom in Children and Management Algorithms: CHEST Guideline and Expert Panel Report. *Chest*. 2020;158(1):303-329. PMID:32026921.
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*Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non costituisce un parere medico. Consultare sempre un professionista sanitario qualificato per la diagnosi e il trattamento di qualsiasi condizione medica. Contenuto revisionato dal Comitato Editoriale Medico di PillsCard.*
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