## Panoramica
La cefalea (ICD-10: R51) è uno dei disturbi algici più comuni al mondo. È definita in senso lato come qualsiasi dolore nella regione della testa o della parte superiore del collo e può variare da un lieve dolore sordo a un episodio grave e debilitante che compromette la vita quotidiana. Secondo il Global Burden of Disease Study, la cefalea tensiva e l'emicrania figurano tra le prime dieci cause di disabilità a livello globale, colpendo oltre 3 miliardi di individui ogni anno [1]. Nei soli Stati Uniti, le cefalee rappresentano circa il 2% di tutti gli accessi al pronto soccorso e sono la quarta causa più frequente di visita negli ambulatori di medicina generale.
Le persone cercano informazioni sulla cefalea per diversi motivi: per capire se il proprio mal di testa sia "normale" o il segnale di qualcosa di grave, per trovare strategie efficaci di autocura e per decidere se sia necessario consultare un medico. Poiché la diagnosi differenziale della cefalea spazia dalla benigna cefalea tensiva a condizioni potenzialmente letali come l'emorragia subaracnoidea, è essenziale disporre di informazioni accurate e basate sull'evidenza.
Questo articolo fornisce una panoramica completa e revisionata da un clinico sulla cefalea — comprese le cause comuni, i segnali d'allarme, le misure di autocura, le opzioni da banco e su prescrizione, gli esami di laboratorio pertinenti, le considerazioni per le popolazioni speciali e indicazioni chiare su quando intensificare il livello di cura.
## Cause comuni
La Classificazione Internazionale delle Cefalee, 3ª edizione (ICHD-3), suddivide le cefalee in cefalee primarie (senza causa strutturale sottostante) e cefalee secondarie (conseguenti a un'altra condizione) [2]. Di seguito sono riportate le cause più comuni, ordinate approssimativamente per prevalenza.
### Cefalee primarie
**1. Cefalea tensiva (TTH)**
La cefalea tensiva è la cefalea primaria più prevalente, che colpisce fino al 78% della popolazione generale nel corso della vita. Il dolore è tipicamente bilaterale, di tipo gravativo o costrittivo ("a cerchio"), di intensità lieve-moderata, e dura da 30 minuti a diversi giorni. La fisiopatologia non è completamente compresa, ma si ritiene coinvolga la nocicezione miofasciale periferica (dolorabilità dei muscoli pericranici) nella forma episodica e la sensibilizzazione centrale delle vie del dolore nella forma cronica [3]. Stress, postura scorretta, privazione del sonno e affaticamento visivo sono fattori scatenanti comuni.
**2. Emicrania**
L'emicrania colpisce circa il 12–15% degli adulti ed è tre volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini. È caratterizzata da un dolore unilaterale pulsante, di intensità moderata-severa, della durata di 4–72 ore, spesso accompagnato da nausea, vomito, fotofobia e fonofobia. Circa un terzo dei pazienti emicranici sperimenta l'aura — disturbi transitori visivi, sensoriali o del linguaggio che precedono la cefalea. L'attuale comprensione della fisiopatologia dell'emicrania si focalizza sulla depressione corticale propagata (per l'aura) e sull'attivazione del sistema trigeminovascolare, con il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) che svolge un ruolo chiave nella trasmissione del dolore [2].
**3. Cefalea a grappolo**
La cefalea a grappolo è meno comune (prevalenza ~0,1%) ma estremamente severa. Si presenta come dolore strettamente unilaterale, orbitario o periorbitario, di tipo trafittivo, della durata di 15–180 minuti, che si manifesta in grappoli (periodi attivi) di settimane o mesi. I segni autonomici ipsilaterali — lacrimazione, iniezione congiuntivale, congestione nasale, ptosi — sono caratteristiche distintive. Si ritiene che l'attivazione ipotalamica guidi la periodicità circadiana e circannuale.
**4. Cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH)**
La MOH insorge quando i farmaci per il trattamento acuto della cefalea (analgesici, triptani, oppioidi o associazioni) vengono utilizzati per ≥10–15 giorni al mese per più di 3 mesi. Paradossalmente, gli stessi farmaci destinati ad alleviare la cefalea perpetuano un ciclo di cefalea cronica quotidiana attraverso la sensibilizzazione centrale e l'alterazione della modulazione del dolore.
### Cefalee secondarie
**5. Cefalea cervicogenica**
Originata dalle strutture del rachide cervicale (faccette articolari, dischi intervertebrali, radici nervose cervicali superiori), la cefalea cervicogenica si presenta tipicamente come dolore unilaterale irradiato dal collo alla regione frontale o temporale, spesso aggravato dal movimento del collo o da posture mantenute.
**6. Cefalea sinusale**
La vera cefalea sinusale è causata da sinusite acuta batterica o virale, si presenta con pressione e dolore facciale in corrispondenza del seno interessato, peggiora con la flessione in avanti ed è accompagnata da congestione nasale, secrezione purulenta e talvolta febbre. È importante notare che molte cefalee auto-diagnosticate come "sinusali" sono in realtà emicranie — gli studi suggeriscono che fino all'88% dei pazienti che si presentano con cefalea sinusale soddisfano i criteri ICHD per l'emicrania [2].
**7. Cause sistemiche e metaboliche**
La cefalea può essere secondaria a febbre, disidratazione, ipoglicemia, ipertensione arteriosa (in particolare emergenza ipertensiva con sistolica >180 mmHg), anemia, astinenza da caffeina, esposizione a monossido di carbonio o infezione virale. In questi casi, il trattamento della condizione sottostante generalmente risolve la cefalea.
**8. Cause intracraniche gravi**
Sebbene rare, la cefalea può essere il segnale di emorragia subaracnoidea, meningite, tumore cerebrale, trombosi dei seni venosi cerebrali, arterite a cellule giganti o glaucoma acuto ad angolo chiuso. Queste condizioni richiedono una valutazione urgente.
## SEGNALI D'ALLARME
I seguenti segnali d'allarme — talvolta ricordati con l'acronimo **SNOOP4** — richiedono una valutazione medica immediata (pronto soccorso o chiamare il 118/112) [6]:
- **Cefalea "a rombo di tuono"** — cefalea improvvisa e severa che raggiunge la massima intensità in pochi secondi fino a un minuto (suggestiva di emorragia subaracnoidea fino a prova contraria)
- **Il peggior mal di testa della vita** — soprattutto se diverso dalle cefalee precedenti
- **Cefalea di nuova insorgenza dopo i 50 anni** — solleva il sospetto di arterite a cellule giganti, lesione occupante spazio o altra causa secondaria
- **Cefalea con febbre, rigidità nucale ed eruzione cutanea** — triade classica della meningite
- **Cefalea con deficit neurologici** — debolezza, ipoestesia, perdita della vista, difficoltà nel linguaggio, confusione, crisi epilettica o alterazione dello stato di coscienza
- **Cefalea dopo trauma cranico** — anche lieve, soprattutto se in peggioramento o associata a vomito o sonnolenza
- **Cefalea con papilledema** — edema della papilla ottica suggestivo di ipertensione endocranica
- **Cefalea progressiva** in peggioramento nell'arco di giorni o settimane, specialmente se peggiore al mattino o aggravata dalla manovra di Valsalva (tosse, sforzo)
- **Cefalea in paziente immunocompromesso** — HIV, trapianto d'organo, chemioterapia
- **Cefalea con arrossamento oculare, aloni attorno alle luci e riduzione del visus** — può indicare glaucoma acuto ad angolo chiuso
- **Cefalea di nuova insorgenza durante la gravidanza o il postpartum** — può indicare preeclampsia, trombosi venosa cerebrale o sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES)
> **Importante:** Se è presente uno qualsiasi di questi segnali d'allarme, NON tentare l'automedicazione. Rivolgersi immediatamente al pronto soccorso.
## Autocura a domicilio
Per cefalee tensive o emicraniche di intensità lieve-moderata senza segnali d'allarme, le seguenti strategie non farmacologiche basate sull'evidenza possono essere d'aiuto:
**1. Riposo in un ambiente tranquillo e buio**
Ridurre la stimolazione sensoriale (luce e rumore) è un passo fondamentale nella gestione acuta dell'emicrania e può anche alleviare la cefalea tensiva.
**2. Impacco freddo o caldo**
Applicare un impacco freddo sulla fronte o sulle tempie per 15–20 minuti può ridurre il dolore emicranico attraverso la vasocostrizione locale e la riduzione della velocità di conduzione nervosa. Alcuni individui con cefalea tensiva preferiscono un impacco caldo su collo e spalle per rilassare i muscoli contratti.
**3. Idratazione adeguata**
La disidratazione è un fattore scatenante ben riconosciuto della cefalea. Un piccolo studio randomizzato ha dimostrato che aumentare l'apporto idrico di 1,5 L/die riduceva l'intensità e la durata della cefalea in soggetti con cefalee frequenti.
**4. Gestione dello stress e tecniche di rilassamento**
Il rilassamento muscolare progressivo, gli esercizi di respirazione profonda e la riduzione dello stress basata sulla mindfulness (MBSR) hanno dimostrato benefici nel ridurre la frequenza e l'intensità della cefalea tensiva. Una revisione Cochrane ha riscontrato che anche l'agopuntura può essere utile come strategia preventiva per la cefalea tensiva [7].
**5. Igiene del sonno regolare**
Sia il sonno insufficiente che quello eccessivo possono scatenare cefalee. È generalmente raccomandato mantenere un orario sonno-veglia costante (7–9 ore per gli adulti).
**6. Caffeina — con moderazione**
Una piccola quantità di caffeina (ad es. 65–200 mg, circa una o due tazze di caffè) può potenziare l'efficacia analgesica e contribuire ad alleviare la cefalea. Tuttavia, un consumo abituale superiore a 200 mg/die aumenta il rischio di cefalea da astinenza da caffeina e di cefalea da uso eccessivo di farmaci.
**7. Olio di menta piperita**
L'applicazione topica di una soluzione di olio di menta piperita al 10% sulle tempie ha dimostrato, in piccoli studi, di ridurre l'intensità della cefalea tensiva in modo paragonabile a 1.000 mg di acetaminophen.
**8. Limitare il tempo davanti allo schermo e ottimizzare l'ergonomia**
L'uso prolungato dello schermo e la postura scorretta contribuiscono all'affaticamento visivo e alla cefalea cervicogenica. La regola 20-20-20 (ogni 20 minuti, guardare qualcosa a 6 metri di distanza per 20 secondi) può ridurre le cefalee associate.
## Farmaci da banco utili
Gli analgesici da banco rappresentano la farmacoterapia di prima linea per la cefalea tensiva episodica e l'emicrania lieve-moderata. È fondamentale limitarne l'uso a meno di 10–15 giorni al mese per evitare la cefalea da uso eccessivo di farmaci.
| Classe | Esempio | Dose tipica per adulti | Note |
|---|---|---|---|
| **Acetaminophen (paracetamolo)** | Tylenol | 500–1.000 mg ogni 4–6 ore (max 3.000 mg/die; alcune linee guida consentono fino a 4.000 mg negli adulti sani) | Prima linea per la cefalea tensiva. Evitare nell'insufficienza epatica o con consumo di alcol (>3 bevande/die). Una revisione Cochrane ha confermato l'efficacia per la cefalea tensiva episodica (NNT ≈ 10 per assenza di dolore a 2 ore) [4]. |
| **Ibuprofen** (FANS) | Advil, Motrin | 200–400 mg ogni 4–6 ore (max 1.200 mg/die da banco) | Efficace sia per la cefalea tensiva che per l'emicrania. Evitare nell'insufficienza renale, nell'ulcera peptica o nel terzo trimestre di gravidanza. Assumere con il cibo. |
| **Naproxene sodico** (FANS) | Aleve | 220–440 mg inizialmente, poi 220 mg ogni 8–12 ore (max 660 mg/die da banco) | Durata d'azione più lunga dell'ibuprofen; può essere preferito quando la cefalea tende a recidivare. Stesse precauzioni gastrointestinali e renali dell'ibuprofen. |
| **Acido acetilsalicilico** (FANS/salicilato) | Bayer, Bufferin | 500–1.000 mg ogni 4–6 ore (max 4.000 mg/die) | Efficace per cefalea tensiva ed emicrania. Controindicato nei bambini e negli adolescenti (rischio di sindrome di Reye). Evitare con gli anticoagulanti. |
| **Acido acetilsalicilico + acetaminophen + caffeina** | Excedrin Extra Strength | 2 compresse (250 mg acido acetilsalicilico/250 mg APAP/65 mg caffeina) ogni 6 ore (max 8 compresse/die) | Approvato dalla FDA per l'emicrania. Un RCT adeguatamente dimensionato ha dimostrato la superiorità rispetto al placebo e ai singoli componenti per l'emicrania lieve-moderata [5]. |
> **Attenzione:** I FANS comportano rischi cardiovascolari (aumento del rischio di infarto miocardico e ictus con l'uso prolungato), gastrointestinali (ulcerazione, sanguinamento) e renali. L'acetaminophen comporta rischio di epatotossicità a dosi sovraterapeutiche. Leggere sempre il foglietto illustrativo e consultare un farmacista o un medico se si assumono altri farmaci.
## Opzioni su prescrizione
La terapia su prescrizione è generalmente indicata quando le cefalee sono di intensità moderata-severa, non rispondono alle misure da banco, sono frequenti (≥4 giorni di cefalea/mese per l'emicrania) o compromettono significativamente la qualità della vita.
### Terapie acute (abortive)
| Classe | Esempio | Dose tipica per adulti | Note |
|---|---|---|---|
| **Triptani** (agonisti 5-HT1B/1D) | Sumatriptan (Imitrex), rizatriptan (Maxalt), eletriptan (Relpax) | Sumatriptan 50–100 mg PO; ripetibile dopo 2 ore (max 200 mg/die) | Prima linea per l'emicrania moderata-severa. Controindicati in caso di ipertensione non controllata, coronaropatia, anamnesi di ictus. Prescritti dal medico di medicina generale o dal neurologo [5]. |
| **Derivati dell'ergotamina** | Diidroergotamina (DHE-45, spray nasale Migranal) | DHE 1 mg IM/SC o spray nasale | Utilizzata quando i triptani falliscono; stesse controindicazioni vascolari. Generalmente prescritta dal neurologo. |
| **Gepanti** (antagonisti del recettore CGRP) | Ubrogepant (Ubrelvy), rimegepant (Nurtec ODT) | Ubrogepant 50–100 mg PO; rimegepant 75 mg PO | Classe più recente; nessun effetto vasocostrittore, pertanto utilizzabili nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare. Prescritti dal medico di medicina generale o dal neurologo. |
| **Ditani** (agonisti 5-HT1F) | Lasmiditan (Reyvow) | 50–200 mg PO | Nessuna proprietà vasocostrittrice; possono causare vertigini/sedazione. DEA Schedule V. Prescritti dal neurologo. |
| **FANS su prescrizione** | Ketorolac (Toradol) | 10 mg PO o 30–60 mg IM (in pronto soccorso) | Spesso utilizzato per la cefalea acuta in pronto soccorso; limitato a 5 giorni per il rischio gastrointestinale e renale. |
| **Antiemetici** | Metoclopramide, proclorperazina | Variabile a seconda del farmaco | Spesso utilizzati come adiuvanti o in monoterapia per l'emicrania in pronto soccorso, soprattutto quando la nausea è prominente. |
### Terapie preventive (profilattiche)
La terapia preventiva è generalmente presa in considerazione quando le cefalee si presentano ≥4 giorni/mese, sono significativamente invalidanti, oppure i farmaci per la fase acuta sono abusati o controindicati.
| Classe | Esempio | Dose tipica per adulti | Note |
|---|---|---|---|
| **Beta-bloccanti** | Propranololo, metoprololo | Propranololo 40–240 mg/die in dosi frazionate | Ben consolidati nella prevenzione dell'emicrania. Evitare nell'asma e nella bradicardia. |
| **Antidepressivi triciclici** | Amitriptilina | 10–75 mg alla sera | Efficace nella prevenzione sia dell'emicrania che della cefalea tensiva. Effetti collaterali anticolinergici (xerostomia, sedazione, aumento ponderale). |
| **Antiepilettici** | Topiramato, valproato | Topiramato 25–100 mg/die; valproato 500–1.500 mg/die | Il topiramato può causare rallentamento cognitivo, calo ponderale, calcolosi renale. Il valproato è teratogeno — controindicato in gravidanza. |
| **Anticorpi monoclonali anti-CGRP** | Erenumab (Aimovig), fremanezumab (Ajovy), galcanezumab (Emgality) | Erenumab 70–140 mg SC mensile | Classe più recente con profilo di effetti collaterali favorevole. Prescritti dal neurologo o dallo specialista in cefalee. |
| **OnabotulinumtoxinA** | Botox | 155–195 unità IM distribuite in 31–39 siti di iniezione ogni 12 settimane | Approvato dalla FDA solo per l'emicrania cronica (≥15 giorni di cefalea/mese). Somministrato dal neurologo. |
| **SNRI** | Venlafaxina | 75–150 mg/die | Può essere considerata per la prevenzione dell'emicrania, soprattutto nei pazienti con depressione in comorbidità. |
## Esami di laboratorio comunemente prescritti
La cefalea è principalmente una diagnosi clinica. Gli esami di laboratorio e di imaging vengono richiesti per escludere cause secondarie quando sono presenti segnali d'allarme o il quadro cefalalgico è atipico.
| Esame | Razionale |
|---|---|
| **Emocromo completo (CBC)** ([/tests/complete-blood-count](/tests/complete-blood-count)) | Screening per anemia, infezione o anomalie ematologiche come causa della cefalea |
| **Velocità di eritrosedimentazione (VES) e proteina C-reattiva (PCR)** ([/tests/esr](/tests/esr), [/tests/c-reactive-protein](/tests/c-reactive-protein)) | Elevate nell'arterite a cellule giganti; da richiedere in ogni paziente >50 anni con cefalea di nuova insorgenza e dolorabilità temporale |
| **Pannello metabolico di base (BMP)** ([/tests/basic-metabolic-panel](/tests/basic-metabolic-panel)) | Valutazione della funzione renale, degli elettroliti, della glicemia — disidratazione, ipoglicemia o squilibri metabolici possono causare cefalea |
| **Esami della funzionalità tiroidea (TSH)** ([/tests/thyroid-stimulating-hormone](/tests/thyroid-stimulating-hormone)) | Sia l'ipotiroidismo che l'ipertiroidismo possono contribuire alla cefalea |
| **Puntura lombare (PL)** | Indicata quando si sospetta meningite, emorragia subaracnoidea (se TC negativa) o ipertensione endocranica idiopatica; misura la pressione di apertura e la composizione del liquor |
| **TC cranio (senza mezzo di contrasto)** | Imaging emergente di prima linea per la cefalea a rombo di tuono al fine di escludere l'emorragia subaracnoidea |
| **RM encefalo con/senza mezzo di contrasto** | Risoluzione dei tessuti molli superiore; utilizzata per valutare lesioni occupanti spazio, trombosi dei seni venosi cerebrali, malformazione di Chiari o patologia della fossa cranica posteriore |
| **Angio-TC/angio-RM** | Valutazione di aneurisma, dissezione o vasculite quando si sospetta un'eziologia vascolare |
## Popolazioni speciali
### Bambini e adolescenti
La cefalea è frequente nei bambini, con prevalenza in aumento durante l'adolescenza. L'emicrania è la cefalea primaria più frequente che richiede attenzione medica nei pazienti pediatrici.
- **Acetaminophen** e **ibuprofen** sono i trattamenti da banco di prima linea. Il dosaggio deve essere basato sul peso e guidato dal pediatra o dal farmacista — **non estrapolare le dosi per adulti ai bambini**.
- **L'acido acetilsalicilico è controindicato** nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni per il rischio di sindrome di Reye.
- **Triptani**: Alcuni triptani (ad es. almotriptan per età ≥12 anni, rizatriptan per età ≥6 anni) hanno l'approvazione FDA per l'uso pediatrico; la prescrizione deve essere gestita dal neuropsichiatra infantile.
- Gli approcci non farmacologici (igiene del sonno, idratazione, gestione dello stress, limitazione del tempo davanti allo schermo) sono particolarmente importanti in questa popolazione.
- I bambini che presentano cefalea associata a vomito, alterazione dello stato di coscienza o peggioramento progressivo richiedono un imaging urgente per escludere un tumore della fossa cranica posteriore.
### Gravidanza e allattamento
La gestione della cefalea durante la gravidanza richiede un'attenta selezione dei farmaci:
- **Acetaminophen** è generalmente considerato l'analgesico più sicuro durante la gravidanza ed è l'agente di prima scelta preferito.
- **FANS (ibuprofen, naproxene)**: Generalmente evitati in gravidanza. Possono essere usati con cautela nel secondo trimestre sotto supervisione medica, ma sono **controindicati nel terzo trimestre** per il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso e oligoidramnios (avvertenza FDA).
- **Acido acetilsalicilico**: L'acido acetilsalicilico a basso dosaggio (81 mg) può essere usato per la prevenzione della preeclampsia su indicazione dell'ostetrico, ma le dosi analgesiche dovrebbero essere generalmente evitate.
- **Triptani**: Dati limitati in gravidanza. Il sumatriptan dispone del maggior numero di dati di sicurezza e può essere considerato quando i benefici superano i rischi; la decisione deve essere presa con il medico prescrittore.
- **Ergotaminici**: **Assolutamente controindicati** in gravidanza (effetti uterotonici).
- **Agenti preventivi**: Il propranololo può essere usato con cautela; topiramato e valproato sono **teratogeni e controindicati**.
- **Segnale d'allarme**: Una cefalea di nuova insorgenza o in peggioramento nel secondo o terzo trimestre, soprattutto se associata a ipertensione, disturbi visivi o edema, può indicare **preeclampsia** e richiede una valutazione ostetrica immediata.
### Anziani (≥65 anni)
- La cefalea di nuova insorgenza in questa fascia d'età richiede sempre un'accurata valutazione per escludere cause secondarie, in particolare **arterite a cellule giganti (temporale)**, lesioni occupanti spazio, ematoma subdurale e effetti collaterali dei farmaci.
- **L'uso di FANS** comporta un rischio più elevato di sanguinamento gastrointestinale, insufficienza renale ed eventi cardiovascolari negli anziani. Utilizzare la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile.
- **L'acetaminophen** è generalmente preferito, ma la funzionalità epatica deve essere valutata e la dose massima giornaliera potrebbe dover essere ridotta (ad es. ≤2.000 mg/die negli anziani fragili o con insufficienza epatica).
- **I triptani** devono essere utilizzati con cautela per le comorbidità cardiovascolari; i gepanti possono offrire un'alternativa più sicura.
- La politerapia è frequente — verificare sempre le interazioni farmacologiche prima di aggiungere farmaci per la cefalea.
### Atleti
- **La cefalea da sforzo** è frequente negli atleti e generalmente benigna, ma deve essere valutata alla prima comparsa per escludere emorragia subaracnoidea o dissezione arteriosa.
- Un'adeguata idratazione, il riscaldamento graduale e l'acclimatamento al caldo e all'altitudine possono ridurre le cefalee da sforzo.
- **La cefalea post-concussiva** è prevalente negli sport di contatto. Gli atleti con cefalea dopo un impatto cranico devono essere immediatamente allontanati dal gioco e valutati secondo i protocolli per la commozione cerebrale (ad es. SCAT6). Le decisioni sul ritorno all'attività sportiva devono essere guidate da uno specialista in medicina dello sport o in commozioni cerebrali.
- FANS e acetaminophen possono essere usati per il sollievo acuto; tuttavia, l'uso frequente durante i periodi di allenamento deve essere scoraggiato per il rischio di cefalea da uso eccessivo di farmaci e di effetti renali dei FANS durante l'esercizio intenso.
## Quando intensificare il livello di cura
Utilizzare le seguenti soglie per determinare il livello di assistenza appropriato:
### Chiamare il 118 / Recarsi al pronto soccorso
- Cefalea a rombo di tuono (intensità massima in <1 minuto)
- Cefalea con febbre, rigidità nucale, rash petecchiale
- Cefalea con deficit neurologici (debolezza, perdita della vista, confusione, crisi epilettica)
- Cefalea dopo trauma cranico significativo, soprattutto se con perdita di coscienza, vomito ripetuto o sonnolenza in peggioramento
- Cefalea con ipertensione severa improvvisa (sistolica >180 mmHg)
- Cefalea di nuova insorgenza in gravidanza con disturbi visivi o pressione arteriosa elevata
### Visita dal medico di base / Guardia medica in giornata o il giorno successivo
- Nuovo quadro cefalalgico significativamente diverso dalle cefalee precedenti
- Cefalea che non risponde ai consueti trattamenti da banco dopo 48–72 ore
- Cefalea accompagnata da febbricola senza causa evidente
- Cefalea di nuova insorgenza in un paziente con più di 50 anni
- Cefalea con claudicatio mandibolare o dolorabilità del cuoio capelluto (sospetto di arterite a cellule giganti — la biopsia dell'arteria temporale deve essere eseguita entro pochi giorni)
### Visita programmata dal medico di base o dal neurologo
- Cefalee che si presentano ≥4 giorni al mese con impatto sulla qualità della vita
- Necessità di valutazione per terapia preventiva
- Sospetta cefalea da uso eccessivo di farmaci (utilizzo di farmaci acuti ≥10–15 giorni/mese)
- Cefalee non adeguatamente controllate nonostante una terapia da banco appropriata
- Desiderio di invio a uno specialista in cefalee o a una clinica multidisciplinare del dolore
> **Avvertenza:** Questo articolo ha esclusivamente scopo informativo e non sostituisce il parere medico professionale, la diagnosi o il trattamento. Consultare sempre un operatore sanitario qualificato per indicazioni personalizzate sulla propria situazione specifica.
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